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09
Feb
2012

Out Gilardino in campo Ze Love

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alt Ieri durante la partita in famiglia tutti a sfregarsi le mani e stropicciare gli occhi, il Genoa di Marino era quasial completo: solo Moretti in infermeria.Partita allo specchio con il modulo iper-offensivo che sta dando dei

 frutti al lavoro del tecnico rossoblu. Obiettivo primario dell’allenatore portare tutta la rosa allo stesso livello sul piano tattico con un solo input: chiunque dovesse giocare deve sapere cosa fa

Rossi e Sculli a sinistra da una parte giocavano contro Mesto e Jankovic, Pierre e Birsa contro Costant e Antonelli. Gli altri in campo equamente divisi. La novità di giornata era Antonelli in campo e soprattutto davanti a Costant . Un segnale sulle gerarchie future di terzino sinistro. Piacevole la partita, accesa anche se disturbata dal forte vento. 1

Ultimi dieci minuti da dramma “Fantozgenoano”: Gilardino esce toccandosi nuovamente il polpaccio , per i pochi intimi al Pio Signorini la speranza che sia andato fuori per precauzione, alcuni minuti dopo si ferma nuovamente Antonelli(pronto per Catania) per una ricaduta al suo retto femorale. Gli esami per entrambi hanno evidenziato lesioni muscolari e quasi un mese di stop. Ha ragione Preziosi quando gli pronunciano la parola Europa di “toccarsi” e non volerne parlare ! Adesso, se Marino continuerà con il solito modulo, toccherà a Ze Eduardo dimostrare di che pasta è fatto. Ieri, segno del destino, ha giocato vicino a Palacio
. A Ze love nessuno chiede numeri…da calcio, ma di giocare semplice al servizio della squadra con le spalle alla porta , far salire la squadra , vicino a Palacio, fare l’assist-man e sfruttare il lavoro di Jankovic e Sculli. Operazione che non dovrebbe essere difficile per il brasiliano , perché fatta bene lo scorso anno con il Santos di Neymar e Ganso. Ze realizzava pochi gol, ma il suo lavoro sporco ,anche lontano dalla porta avversaria, era determinante. Le altre notizie: Rossi a vita rossoblu , “ben rimasto capitano”. Alhassan eliminato con il Ghana nella semifinale di Coppa D’Africa (non ha giocato), potrebbe essere la ciliegina sulla torta perla Primaveranel proseguo della Coppa Carnevale di Viareggio e di Marino alla ricerca di un terzino sinistro oltre Costant.

Primavera rossoblu da “Superbowl” alla Coppa Carnevale di Viareggio contro gli Yankees Liac , vittoria per 9 a0. Protagonista un cognome una garanzia : Improta , l’ultimo arrivato nel settore giovanile rossoblu dal Lanciano, autore di 5 gol. Ha parlato, ha risposto a domande (non su Facebook o su Twitter) Gilardino, vero giocatore, perché ai piedi ha collegato il cervello, come diceva Brera: “L’intesa a pelle con Palacio. La sorpresa di prendere bei voti sulle pagelle del Lunedì anche a livello nazionale pur non facendo gol. Compiaciuto del suo nuovo modo di giocare al servizio della squadra e non viceversa, tutto dovuto alla condizione fisica ed al lavoro sporco di tutta la squadra che ha ringraziato varie volte. La voglia di tornare in Nazionale e duettare con Pepito Rossi

invece che con Palacio, e per ultimo la chiosa su Dainelli e il calcio scommesse: “metterebbe la mano sul fuoco sull’onestà del compagno” , fra l’altro neanche indagato, ma solamente chiacchierato, più per lo screzio con la tifoseria, che ha tracimato in pettegolezzi che probabilmente non c’entrano nulla con i Palazzi di Giustizia. A proposito di calcio scommesse , ha parlato anche il procuratore di Milanetto , Beppe Galli, sul trasferimento del giocatore a Lugano, che non è previsto e sulla sua situazione di indagato dalla procura di Cremona, dicendo : “Milanetto è sempre stato tranquillo. Io non do la colpa né alla società né ai giornalisti, ma magari qualcuno ha dato troppe cose per scontate. Pensano che il ragazzo sia scontento quando invece è molto sereno”. Tutti davanti alla Tv con la forchetta in mano per seguire i30’di Catania Roma, recupero della gara interrotta per acqua, risultato finale 0 a0 .

Marino sicuramente interessato a vedere il 3 5 2 degli etnei, che dietro marcano ad uomo gli attaccanti avversari con il libero aggiunto. 3 5 2 dell’Elefante, orfano sulle corsie laterali di terzini impone ai centrocampisti esterni di offrire adeguata protezione con grande sacrificio, centrocampo folto con tre centrali i quali determinano il comportamento della squadra : offensivo o difensivo. Nell’attuale Catania Lodi è il vertice basso ed Almiron l’attaccante aggiunto. Per avere ragione dello schieramento tattico siciliano, Marino dovrà far allargare i tre difensori avversari, spingere con gli esterni difensivi, ma soprattutto chiedere grande velocità ai centrocampisti nel liberarsi del pallone, contro 5 avversari che pressano subito e non ti danno il tempo di pensare e respirare. ( lino marmorato)