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09
Nov
2010

GRAZIE GASPERINI. BENE ARRIVATO BALLARDINI

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“Grazie Genoa grazie di tutto” le parole di saluto  di Giampiero Gasperini.La lettera G è stata il comun denominatore  in questo periodo  “gaspeririano” in rossoblu. Anche noi diciamo Grazie Gasperini  per il G&G: Gasperini,Genoa, Grifo,Giuoco, Gol, Godimento” per tutti i tifosi del Vecchio Balordo e non solo.
Grazie anche a Caneo, Gritti e Trucchi i suoi collaboratori  ! Pilati, Barbero e Spinelli sono rimasti, ma Grazie per il lavoro svolto con il tecnico di Grugliasco!
Bisogna voltare pagina è arrivato Ballardini.
Al tecnico romagnolo sono state fatte tutte  le pulci, della  vita privata, del  suo modo  di vivere , del  suo modo di fare calcio,  nei suoi quattro anni di serie A con Cagliari, Palermo e Lazio.
Ballardini arriva al Genoa con due suoi collaboratori . Regno,  il suo secondo  con patentino di prima categoria e lunga esperienza in C, il preparatore atletico Melandri che affiancherà Pilati.
Cambierà qualcosa nella preparazione del Genoa.  Ballardini è abituato a lavorare molto con il pallone, fare allenamenti non troppo lunghi ma molto intensi.
L’intensità per Ballardini  conta più della quantità:la speranza che tutto ciò possa liberare l’infermeria rossoblu nel futuro.
Ballardini ha livello caratteriale ha dimostrato di essere ben strutturato avendo lavorato con  Presidenti  come Cellino, Zamparini e Lotito e adesso Preziosi.
Ballardini non è un personaggio popolare , né ha fatto alcunché per diventarlo, ma ha dato prova indubbiamente con le sue stagioni a Cagliari e a Palermo e nei primi tempi con la Lazio di saperci fare .
Ballardini parla poco anche durante le partite,  unito  anche  ad assenza di gestualità,  dando  l’impressione di non scaldarsi mai.
Al Genoa,  Ballardini, con Preziosi,  ha la prima autentica occasione in Serie A di dimostrare la sua incidenza sulle sorti della squadra , poiché  a Cagliari, Palermo e con la Lazio aveva alle spalle dirigenti molto invasivi sul piano tecnico.
Il tecnico è duttile , lo dipingono un “sacchiano” ma con il Cagliari e il Palermo avendo a disposizione determinati giocatori ha giocato con il 4 3 1 2 , mentre  con la Lazio è stato è stato il “fregoli della tattica”, dello scorso campionato.
Ha provato con i bianco celesti, senza i dissidenti : De Silvestri, Pandev, Ledesma, il 4 3 1 2 , giocando in seguito con il 4 3 3 , il 4 3 2 1 , il 4 2 3 1 e il 4 4 2 .
In ogni questa alternativa tattica alla  Lazio il giocatore cardine è stato Baronio, intorno a lui , Ballardini ha fatto ruotare , mediani, mezzeali e trequartisti.
Con il Grifo quando avrà tutta la squadra a disposizione ripeterà l’opzione Lazio viste le caratteristiche dei giocatori a sua disposizione.
Contro il Bologna anche Ballardini dovrà fare necessità virtù, perché non recupererà nessuno degli infortunati e probabilmente si affiderà al 4 3 3 .
 In futuro, nessuno dei cultori dei numeri tattici,  si scandalizzi se utilizzerà la difesa a tre , modulo gradito in modo particolare lo scorso anno alla Lazio,  anche se corretto in un 5 3 2 : con tre centrali difensivi, due esterni a spingere molto  in avanti(Lichstenier e Kolarow ),  tre centrocampisti, uno di cervello e due di corsa e due punte.
A Ballardini come a Gasperini mancherà,  il Parola di Cagliari, il Migliaccio di Palermo , il Dabo della Lazio, tutti fotocopie di Ivan Juric e sarà interessante trovare come risolverà fino a gennaio questo problema.
Essendo tutto calcio e albergo , seguendo molto anche il campionato primavera,
Ballardini con  i suoi occhiali scuri con la pioggia e il sole,  potrebbe scoprire  nella squadra vincitrice della “triplete” giovanile rossoblu,    il nuovo Juric.     

( LINO MARMORATO)