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19
Dic
2009

IL BARI DI VENTURA CONTRO IL GENOA AL FERRARIS

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Arriva al Ferraris  contro il grifo per gli auguri natalizi il Bari  di Ranocchia, Bonucci, Andrea Masiello, Stellini, Greco e Meggiorini, Paro, De Vezze:   una formazione rossoblu al calciomercato,  ma tesserati per i galletti baresi. Ma al Ferraris contro il Grifo arriva soprattutto Ventura , tecnico  non malato di “guardiolismo “.
Il Genoa contro il Bari troverà pani per i suoi denti, sul piano della corsa e del pressing.
Il Bari di Ventura  è una squadra tosta, difficile  fargli gol,  appena 15 le reti subite dopo 16 giornate di campionato e non è semplice resistere alle sue   ripartenze : attaccanti , difensori e centrocampisti esterni volano negli spazi lasciati dalle squadre avversarie e i movimenti d’attacco di Ventura lasciano il segno.
Giampiero  Ventura genovese di Cornigliano negli ultimi anni ha avuto il merito di infondere alle proprie squadre(Cagliari, Pisa) la filosofia del  “pane e acciaio di Cornigliano” .
La sua carriera  di allenatore non è iniziata al Barca, al Real, a l Milan, Juve ecc,  ma nel Rapallo Ruentes, e i risultati, più copiosi,  per il tecnico sono   arrivati in vecchiaia e da quando ha incominciato ad allenare per “libidine”, temine usato spesso dal tecnico barese in questo campionato.
Ventura nelle prime  10 giornate di campionato tante volte specialmente in trasferta  per  ovviare  alla mancanza  di qualità utilizzava  l’organizzazione della squadra. Tatticamente il Bari giocava  con un 4 4 2  che prevedeva  il trequartista mascherato, tanto da farlo assomigliare ad 4 2 4 .
Il centrocampista mascherato che ha fatto la differenza nelle trasferte con l’Inter e il Milan a S.Siro, dove i galletti non hanno perso,  è stato Allegretti.
Semplice il giuoco di Allegretti, piazzarsi largo stringere al centro e lasciare lo spazio alle  incursioni a Parisi a Salvatore Masiello sulla fascia  sinistra.
L’altra mossa tattica di Ventura,  è era  in fase di possesso pallone:   Parisi si alzava all’altezza del centrocampo trasformando il Bari in 3 5 2 , con l’ex genoano Andrea Masiello pronto a scalare al centro della difesa con Ranocchia e Bonucci .
Dopo la sosta della Nazionale,  Ventura con il recupero di Almiron in coppia con Donati arrivato dalla Scozia,  ha messo in atto un classico 4 4 2 cercando di sfruttare la qualità dei due centrocampisti e la velocità dei due esterni Rivas e Alvarez, anche se qualche volta entrambi  danno l’impressione di essere fuori azione,  correndo di più del pallone e di scontrarsi con l’assistente seguendo la linea bianca a testa bassa.
La quadratura del nuovo 4 4 2 Ventura l’ha trovata anche grazie  alle due punte Meggiorini e Barreto che con il loro movimento non si limitano ad aspettare i suggerimenti di Almiron e Donati, due giocatori snobbati durante l’ultima campagna acquisti estivi da molte società, compreso l Genoa.
Con questo modulo e con il contropiede , Ventura sabato scorso  ha strapazzato la Juventus dando  una lezione a Ciro Ferrara , il novello “Guardiola”(guardiola   ad inizio campionato solamente perché ha iniziato la carriera nella Juventus).
Il Bari sabato scorso  ha fatto buon calcio con una difesa tutta inventata  e con  il vecchio saggio Stellini riciclato sulla fascia di sinistra che   non ha lasciato spazio a Caceres e Marchisio.
Ma per battere la Vecchia Signora, bisogna precisare,   che  Ventura e il suo Bari hanno avuto  anche bisogno dell’aiuto di S. Nicola: la Juve ha tirato 22 volte verso la porta di Gillet e Diego ha sbagliato un rigore.
Ma non solo il Santo Patrone di Bari ha fatto la differenza con la Juve, ma anche  il Dio del calcio , che esiste, e  per l’ennesima volta ha dimostrato che la differenza nel calcio moderno ,  la fanno:  l’organizzazione e la chiarezza delle idee, prerogativa di Ventura e non di Ferrara.
 Il 4 4 2 di Ventura quando passa  in vantaggio   và  a Nozze negli spazi e il tecnico per dare ancor più profondità alla squadra rimodella  il modulo tattico  in un 4 1 4 1 da corsa e da contropiede micidiale, non solo,  per la vecchia Signora, vedi Inter e Milan a S.Siro.
Contro il Grifo Bari quasi  al gran completo con i rientri di Ranocchia e Parisi da squalifica, ai box Kutzow e Salvatore Masiello.
Gillet in porta , Andrea Masiello, Ranocchia ,Bonucci, Parisi ,in difesa, Alvarez, Donati, Almiron, Rivas a centrocampo, Meggiorini e Barreto in attacco.