Buon Calcio a Tutti
IL BOLOGNA VINCE A MARASSI MA NON RUBA NULLA
Genoa 3 a 4 . Il Bologna vince a Marassi , ma non ruba nulla, sfruttando quattro errori della squadra rossoblu e porta in Emilia un buon risultato per la propria classifica. Spettacolo per i bolognesi e gli spettatori neutrali. Tripletta dell’ex Adailton e paradossalmente solamente uno su calcio di rigore.
Questa è la foto per iniziare a raccontare la sconfitta del Grifo contro i felsinei: Adailton passo lento, ma piedi vellutati, ha fregato la difesa del Genoa ed anche Gasperini che non pensava che in quella sua posizione sporca, tra seconda punta e trequartista ,non marcandolo a vista, potesse fare la differenza.
Il Genoa produce tanto gioco, palloni gol prende pali e traverse e realizza tre reti, il Bologna tira quattro volte in porta e ne realizza quattro, si potrebbe dire così : è il calcio prendere o lasciare , una regola che premia chi sbaglia meno in difesa e in attacco. Per applicare questa morale alla sconfitta del Genoa bisogna anche analizzarla a palloni(che girano) per questa sconfitta.
La difesa del Genoa è tornata all’antico per molti ? Non direi, perché gli errori in occasione dei 4 gol del Bologna, mi sono sembrati per troppa leggerezza, più che fase difensiva sbagliata.
Criscito nel primo gol invece di lanciare il pallone in tribuna si mette di fianco, colpendo il pallone con il corpo e rimettendo in giuoco Buscè in FG .
Dainelli in occasione del secondo gol di Adailton, quando ha perso il pallone per un stop errato, probabilmente, per il vento e la pioggia , non ha preso Adailton per la maglia procurandosi un cartellino che lo avrebbe portato alla squalifica .
Mesto in occasione del terzo gol di Adailton non ha commesso fallo, da ammonizione per fermarlo, fra l’altro non era neanche in diffida.
Sul 4 gol Milanetto in maschera non ha commesso fallo , alzando solamente la gamba, su Mundigay che ha fatto ripartire l’azione, probabilmente sarebbe stato giallo per Hannibal, e in diffida avrebbe saltato la trasferta di S.Siro.
Sokratis, furia della natura, futuro tutto suo, con il secondo calcio di rigore in tre partite da titolare deve incominciare a gestire la sua irruenza nei pressi dell’area di rigore .
L’atteggiamento del Genoa entrato in vantaggio nel secondo tempo è apparso strano per le squadre di Gasperini.
Il grifo era alla ricerca del quarto gol, probabilmente senza errori, pali e traverse ci sarebbe riuscito , ma aver concesso tanti spazi lasciando tanto campo all’avversario è stato sbagliato, trovandosi in vantaggio.
Gasperini in questa sconfitta del Genoa ci ha messo del suo sbagliando le sostituzioni nel secondo tempo della partita tra il 26’ e il 30’ di giuoco .
26’ esce Criscito entra Milanetto, Rossi si colloca sull’esterno di sinistra ;
30’ 2t esce Zapater entra Bocchetti, si alza Moretti a centrocampo, Rossi torna centrale di centrocampo. Due cambi che non hanno prodotto nulla: non era più facile all’entrata di Milanetto , spostare Rossi sulla corsia di destra, sostituendo Mesto e lasciare tutto invariato ?
Damato il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore, giusto, ma con il goniometro sulla riga dell’area di rigore.
Decisione precisa che solo Lui ha visto bene a velocità normale, per tutti ci sono volute 3 0 4 inquadrature della Moviola. Il d.d.g. non è neanche caduto nell’inganno del tuffo di Ada(dopo essere stato colpito) per raggiungere la meta.
Queste piccolezze arbitrali dopo i fatti juventini, dimostrano che il Vecchio Balordo ha pochi Santi nel Palazzo e tutto viene confermato anche dalle convocazioni di Lippi per Italia Camerum: il terzo portiere azzurro è Sirigu del Palermo e non Amelia, convocati Cossu del Cagliari , Bonucci del Bari come nuovi , ma anche Pepe dell’Udinese ecc: del Genoa solamente Criscito !
Tornando a Genoa Bologna bene Suazo nel primo tempo e peccato che nel secondo non sia stata sfruttata la sua velocità di rimessa , invece di voler fare la partita.
I risultati della 26ma giornata raccontano che il Treno per l’Europa non è passato per il Grifo, ma bisognerà rammentarsi in casa rossoblu che nei tabellini non finiscono le occasioni prodotte, ma quelle concretizzate: questa è la maggior differenza tra le grandi squadre e chi deve ancora lavorare per diventarlo.
La capacità, la praticità di tradurre in gol, e non subirne in difesa, saranno le occasioni che faranno la differenza per raggiungere gli obiettivi finali.
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