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05
Feb
2007

IL CALCIO FREME IN ATTESA DELLE DECISIONI E LE ASSURDITA'PROLIFICANO

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Si aspettano i risultati dell'incontro Governo Coni Figc, anche se le speranze che il calcio possa cambiare in 24 ore ,non riusciendoci in qusi trenta anni ,sono al lumicino.
Non ci sembra possibile, perchè i personaggi sono sempre gli stessi a Dirigere il pallone nostrano, e i politici di destra di sinistra o di centro  anche.
L'unica speranza è il Commissario Pancalli che con la sua presa di posizione lampo venerdi sera, ha bruciato tutti, che non hanno potuto fare marcia indietro, continui per la sua strada,senza l'aiuto di Coni,Lega,Politici, tutti legati al carro pallonaro della prima Repubblica,neanchè allontanati da Calciopoli.Petrucci da Capo dello Sport Italiano e da anni che vede lo sfacelo del calcio,intervenendo solo per salire sul carro del vincitore o in occasione del morto, a parole e con pochi fatti.

Pagnozzi il segretario del Coni, Pescante dallo Sport alla Politica o viceversa anche, i politici con qualsiasi governo ,sono sempre gli stessi.
Matarrese dopo le dichiarazioni : «il calcio non può chiudere, i morti sono parte del sistema. La Fiat per rilanciarsi non s'è certo fermata. Noi siamo addolorati, ma lo spettacolo deve continuare»  si è fatto Karakiri da solo.
E' chiaro a tutti che ormai il calcio ha bisogno di misure drastiche, ma a rimmeterrci non possono essere solamente  il 99% dei tifosi del calcio.L'1% sono le mele marcie.
Sospendere per un'alta  domencia il divertimento degli italiani non serve a nulla, gli stadi non erano e non saranno a norma ,e lo sanno tutti, in breve tempo.aver gabbato al legge Pisanu,portandoli a capienza sotto i 10.000 posti non è colpa dei tifosi, ma delle istituzioni.

Partite a porte chiuse falsano il risultato, come minimo. Chiusura alle trasferte per i tifosi non ha senso, non si può limitare la libertà di circolazione alle persone normali e sane sul territorio nazionale, e i biglietti si possono comprare in loco esibendo i documenti della Repubblica Italiana.
Importante quando ci saranno provvedimenti efficaci, non ci siano le solite interpellanze parlamentari di onorevoli preoccupati per i loro voti, o di personaggi dei media e dello spettacolo per difendere il loro territorio.
Le soluzioni ci  sono e  molto   semplici per fare ripartire il calcio, e per risolvere il problema  basterebbe consultare , affidarsi per una volta a chi ha frequentato le gradinate , le curve e le trasferte organizzate.

                   www.nostalgia.it       Lino Marmorato