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13
Nov
2007

IL CALCIO NON C'ENTRA CON LA MORTE DEL POVERO SANDRI

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SANDRI FOTO DAL SUO SITOA 48 ore dell’uccisione del povero Sandri, si fa sempre più certa da parte di molti che la sua morte e i casini scoppiati dopo   ,non c’entrino nulla o poco con il calcio. Anche se si ha l’impressione che il mondo del calcio delle curve sia diventato il terreno di coltura per giovani frustrati. Organizzarsi, andare dietro i capi,che sono sempre al coperto,  compiere scorribande è diventato facile troppo facile, ma fuori dagli stadi. Il problema è sociale, prima che sportivo e il mondo del calcio non ce la può fare da solo, serve una risposta da parte del Governo, ma anche dall’Opposizione, non servono più le parole e le apparizioni TV dei Ministri e degli Onorevoli,occorrono fatti e concreti.

Dopo la morte del povero ragazzo romano  occorreva un’occasione per fare casino. Il tam tam con sms è stato simultaneo in tutti i campi di A B C , con  un solo ordine : “non tifare, e dare contro le forze dell’ordine”. Se la notizia trapelata domenica fosse stata morto un d.j, avrebbero devastato discoteche ? E’ la domanda dell’uomo della strada.

Quello che è successo dopo a Roma e prima a Bergamo è stato spiegato stamattina dal Ministro dell’Interno Amato parlando alle Camere : “dopo aver confermato che l’agente ha sparato a braccia tese, il ministro ha voluto sottolineare “come la morte di Sandri non è collegata agli incidenti avvenuti dopo. I tifosi violenti avrebbero agito comunque, l’episodio di Arezzo è stato l’occasione per la violenza contro la polizia. I violenti erano guidati da elementi eversivi”.
Dopo queste dichiarazioni , tutto il mondo del calcio sano,  vuole,  aspetta provvedimenti, non sugli imbecilli che sono stati trascinati, ma su questi capi, su questi elementi eversivi.

Per una  volta il governo del calcio ha fatto bene a non fermare il campionato, io non avrei fermato neanche la B e la C , ma nel mondo del calcio vive sempre la convenienza. Anche se ho la convinzione che sia difficile fermare il calcio, specialmente in seria A: Troppa gente vi si abbevera, è come una fontana.

Ho paura che siamo di nuovo qui a parlare di problemi vecchi e volutamente non risolti. Con la solita dose di ipocrisia non si è fatto altro di varare norme farsesche, come quelle dei tornelli e del posto nominale,che hanno solo penalizzato i tifosi normali e non sicuramente i violenti da stadio, che continuano ad  essere padroni delle curve in quanto consapevoli di rimanere impuniti per qualsivoglia casino.

Adesso,trasferte vietate ai violenti, ma anche alle famiglie,  la tessera da tifoso da trasferta, un solo biglietto da comprare in loco e neanche prima della partita.  La tessera con foto sarà il preambolo,  ogni tifoso verrà fotografato  all’entrata sotto i tornelli, questo potrebbe essere un altro deterrente per non fare casino dentro lo Stadio, ma come uomo da stadio mi chiedo:” Perché durante le perquisizioni  per entrare in uno Stadio, coloro che hanno passamontagna anche quando le condizioni atmosferiche sono buone e calde , non vengono portati in questura a provarli”.

                        www.nostalgia.it         Lino marmorato
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