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11
Set
2010

IL CHIEVO CONTRO IL GENOA A MARASSI

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Il Chievo alla prima di campionato 2010/2011  ha incominciato bene la costruzione della salvezza   battendo al Bentegodi il Catania.    Chievo molto vicino a quello dello scorso anno, negli uomini, nello schema e nella filosofia di gioco, pur essendo passato da Di Carlo a nuovo tecnico Pioli
Le novità nel Chievo 2010 2011 alla


prima gara di campionato sono stati  Andreolli arrivato via Roma   preferito a Morero in difesa e Moscardelli ingaggiato dal Piacenza  scelto per  Granoche in attacco. Moscardelli a 30 anni contro gli etnei  ha firmato il suo  primo gol in A e del campionato dei clivensi.
Contro i siciliani si è distinto in difesa anche l’ultimo arrivato dal Grenoble lo sloveno  Bostjan Cesar, centrale difensivo abile nel giuoco aereo.
Pellissier in ombra nella prima parte della gara  con il Catania alla fine  è sempre risultato  l’anima dei veneti, suo il gol vittoria su calcio di rigore.
Pellissier nella prima giornata di campionato ha dato l’impressione di non giocare a suo agio giostrando sugli esterni  con l’armadio Moscardelli dentro l’area da rigore avversaria.
Pellissier ha dato il meglio del suo repertorio  con l’ingresso di Granoche al posto di Moscardelli, giocando da prima punta.
Tatticamente abbiamo detto  il solito Chievo:  4 3 1 2 con il trequartista mascherato ed al posto di Pinzi, passato all’Udinese,  il ballottaggio in questo campionato sarà tra Bentivoglio e Bogliacino arrivato dal Napoli.
La differenza tra il Chievo e il Catania alla prima di campionato è stata  la diversa “digestione” dello stesso schema, da parte delle due squadre. Il medesimo 4 3 1 2 o meglio  4-4-2 con trequartista, infatti, è interpretato quasi come una “gabbia” dai catanesi,  al contrario, lo stesso assetto tattico ha  sembrato  garantire a Luciano e Moscardelli la massima libertà di manovra, pur perdendo Pellisssier nei 16 metri avversari fino al 22’  minuto del secondo tempo.
Altra  differenza sta  nel lavoro del trequartista/centrocampista  del Chievo, Bentivoglio nell’occasione ,bravo   nel  collegare centrocampo e attacco, impostare il ritmo alla gara e contemporaneamente interromperlo, per sorprendere la difesa avversaria.
La più grande dote del Chievo, come lo scorso campionato,  è sempre la sua razionalità .
I clivensi contro il Catania hanno dimostrato la solita capacità di riorganizzarsi nei periodi  morti della partita e grazie a questa peculiarità i veneti sono riusciti  poco  a poco a sottrarre il dominio della partita ai catanesi, più abili  nel palleggio,  con tutti i sud americani in squadra.
Contro il Genoa domenica prossima confermati dal  tecnico Pioli  i  9/11 che ha vinto la prima di campionato con due ballottaggi Bentivoglio/Bogliacino a centrocampo, Moscardelli Granoche in attacco.
 
 
                                                                      Lino Marmorato