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02
Nov
2007

IL CROLLO DELLA SAMP FA TREMARE LA PANCHINA DI MAZZARI

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Crollo della Samp al Ferraris contro il Milan. La resa incondizionata della Samp al cospetto del Milan  ha dato fastidio.La troppo  modesta qualità della squadra blucerchiata contro i rossoneri  non è giustificabile con le assenze di Cassano e Campagnaro. Mazzarri in settimana aveva detto “ non mi interessa il gioco, voglio grinta”, ha predicato bene ma a razzolato male . Pur schierando contro il Diavolo rossonero   una squadra compatta e organizzata, non ha mai provato a costruire gioco , limitandosi solo a rompere. La Samp per l’ennesima volta è stata penalizzata da un modulo tattico,dove il trio d’attacco, ipotetico, era staccato dal resto della squadra.

 La paura blucerchiata di attaccare il Diavolo all’inferno sul piano della corsa e del ritmo,  ha permesso ad Ancelotti e compagnia di riprendersi dalla paura dell’ennesima brutta figura.Dopo un primo tempo da sonno, il Milan si sveglia,la Samp rimane per l’ennesimaa volta dentro gli spogliatoi, e dopo il primo gol  cala la notte
.
Dopo il primo gol di Kaka, nessuna reazione di Volpi e compagnia:Atteggiamento grave, anche se già visto in trasferta,perché non erano soli i blucerchiati in campo, la  Sud ha continuato a cantare e a perdonare tutti gli errori da dilettanti di alcuni giocatori. Mazzarri oltre a  ridare un’anima a questa Samp, deve recuperare anche il feeling con i tifosi, le  scuse sull’Intertoto e dell’Uefa  , hanno avuto le gambe corte.

La Samp non regge e digerisce male  l’attuale modulo che ha fatto le fortune del tecnico toscano alla Reggina, la mancanza di un regista difensivo e degli esterni pesano troppo nel suo 3 4 2 1 .
La Samp è sempre più slabbrata e imbarazzante , la speranza che Mazzarri, dopo essersi  tirato i capelli per tutta la gara con il Milan abbia capito due cose:  La sua panchina non è a rischio, solamente grazie alla signorilità della dirigenza Samp, ma già da Cagliari dovrà mutare il suo credo tattico e adattarlo ai giocatori che ha in rosa.

                                       Lino Marmorato