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12
Dic
2007

IL GENOA A TRE GIORNI DALLA SCONFITTA CON IL SIENA

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Il Genoa avrà preso tre sberle con il Siena, ma dopo tre giorni di critiche,analisi e processi,anche tutto ciò che ruota intorno al Genoa incomincia a prenderle. Troppe  "belinate" (comprese le mie) si sentono in Radio,Tv,Salotti,giornali,siti internet,bar e per strada. Il Genoa ha perso con il Siena ,perchè è saltata la luce in tutto il Palazzo rossoblu. Da Gasperini, alla difesa in bambola negli uno contro uno e sui calci piazzati, ( La cronicità delle altre partite all'ennesina potenza contro i toscani). Il centrocampo oltre rubare palloni, non ha avuto velocità e idee tramite il regista, e tutto è andato a discapito,dell'unica qualità messa in mostra dal Genoa, in questo  campionato, e anche nel precedente:  l'organizzazione di gioco.

Davanti non mettendo la loro qualità , (escluso Borriello, che aggiunge anche  la fisicità), al servizio della squadra, mettono i compagni in fase difensiva in una condizione di criticità quando il pallone torna indietro.

Tatticamente parlare del 3 4 3 è facile per molti. I libri di calcio, i test di tattica ,dicono che il 3 4 3 per funzionare abbia  bisogno: di 3 difensori centrali che marcano a zona, 4 centrocampisti di cui uno difensivo con compiti di Regia, due mediani laterali(non troppo larghi) ed un trequartista di fantasia, 3 attaccanti composti da due ali ed una punta centrale. E' un sistema che consente di sfruttare al meglio il fronte d'attacco, ma che non assicura un'adeguata copertura in difesa,specialmente sulle corsie laterali. Richiede giocatori di grande personalità in difesa e a centrocampo, compatezza tra i reparti(squadra corta),applicazione del pressing soprattutto in attacco e a centrocampo, e saper fare bene il fuorigioco. A Gasperini e al Genoa quando riescono questi elementi tattici non hanno paura di nessuno.   Probabilmente a Gasperini per la serie A mancano i calciatori di peso e personalità nei settori di centrocampo e difesa,  e ha cercato intelligentemente, di sopperire esasperando la tattica più in fase di copertura, e nobilitando ogni movimento muscolare.

In Serie B tutto riusciva bene al VecchioBalordo,verticalizzazioni,diagonali in attacco che portavano al gol anche  Gasparetto e Greco, adesso con le polveri bagnate , non potendo utilizzare lo  schema di Gasperini . In Seria A è tutto più difficile ,specialmente con dirette concorrenti alla salvezza,che studiando il Gaspe e il Genoa prendono le necessarie controindicazioni,specialmente nelle partite al Ferraris. Il Grifo giocherà meglio  con le grandi,(avrà più spazi) e con le altre il Gaspe dovrà studiare, non è integralista e sciocco come qualcuno lo vuole dipingere, qualche altre strategia di gioco e può darsi  di tattica.

La realtà  dopo la sconfitta con il Siena è ancora  buona. Il pericolo : l' illusione dopo 12 anni di purgatorio era,è,sarà sempre eccessiva, da parte dei tifosi rossoblu. Ma non è una novità fa parte del dna dei genoani.

                          www.nostalgia.it      Lino Marmorato