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16
Mar
2007

IL GENOA AFFRONTA UN CESENA IN RIPRESA

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GENOA - CESENA Il Cesena sembrava l’isola felice della serie B. Squadra costruita con intelligenza e con austerity, ad uso e misura ad  identicità del gioco del suo tecnico.
Sfiorati i play off lo scorso anno,nel girone d’andata quest’anno  stavano  ripetendo l’exploit .
Fino a Martedì scorso  spariti, 4 sconfitte consecutive rompendo  il vaso di Pandora.
La cessione di Pestrin il primo segnale non recepito e voluto  dallo spogliatoio , fra l’altro l’anima dei romagnoli neanche sostituita. Gli acquisti di gennaio non condivisi da Mister Accori.
Le  ambizioni ridotte della società hanno messo in crisi i pecari equilibri tra squadra e allenatore, la tensione con Capitan Salvetti,  gemello diverso del trascinatore dello scorso anno, dava  la sensazione che la situazione fosse scappata di mano all’allenatore e alla società.
Martedì la resurrezione  vittoria a Bari, 2 a 0 , con Salvetti nuovamente in cattedra ,  Papa  Waigo 12 gol stagionale ,primo gol  di Pelliccori l’acquisto più prezioso di gennaio .
In questa strana cadetteria non si capisce mai  dove è il confine tra la rinascita del Cesena e l’affondamento del Bari. Gara finita tra i fischi  e lo sventolio dei fazzoletti bianchi  da parte dei tifosi baresi, una sorta di “panolada” pugliese alla Real Madrid.
Cesena 2  gol in contropiede, assetto tattico quello preferito da Mister Accori 4 3 3 .
Il sacrificato a Bari Turci in panchina, reo di aver beccato quattro pappine dal Bologna sabato scorso in modo leggero.
Il Cesena ha rivisto la luce dopo il black  out di oltre un mese. Un bene o un male per il Genoa la vittoria dei cesenati a Bari ? La risposta al campo, ma la differenza guardando i tabellini la dovrebbe fare la panchina , tre gare in sette giorni dovrebbero pesare sui garretti di Salvetti e compagnia,compresa la trasferta in autobus a Bari, di metà settimana.

IN COLLABORAZIONE CON RADIO NOSTALGIA

 Lino Marmorato