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02
Nov
2007

IL GENOA IN SMOKING ALLA SCALA DEL CALCIO

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l lGenoa alla Scala del calcio  si è presentato in smoking, ed ha provato a misurarsi con la multi nazionale interista,  Orlandoni, il terzo portiere, unico italiano in campo.
La differenza ad inizio gara l’ha fatta Mancini che ha messo a soqquadro la mossa brasiliana di Gasperini,  Fabiano e Danilo a sinistra. Mancini  non   ha  giocato con il rombo e  con Figo dietro le punte, ma ha scelto di lasciare il portoghese sulla corsia esterna per avere superiorità numerica nell’uno contro uno.

Dopo il gol iniziale, dopo otto minuti,  ma anche sul 2 a 0 o sul 3 a 1 il Vecchio Balordo non ha porto l’altra guancia, ma ha sempre ricominciato a macinare il suo gioco frizzante,mettendo alla corde  l’Inter che ha utilizzato salvataggi sulla riga, paratone di Orlandoni, tra i pali,  e i gravi errori sottoporta interista dei rossoblu, per non incassare reti.  Il gol di Konko, del  2 a 1 ha agitato S. Siro , e il   terzo gol di Suazo dopo un minuto, ennesimo  regalo della difesa rossoblu , è stato  salutato con un’ovazione di liberazione.
Luci a S. Siro per il Genoa: il suo gioco, la sua vivacità, la voglia di non mollare mai.
Figueroa  che migliora di gara in gara recuperando fisicamente e psicologicamente, tecnicamente non ne aveva bisogno si da del tu con il pallone.
Luci soffuse a S.Siro:  La difesa , antica,  è sembrata giocare spocchiosa contro l’Inter. Neanche un fuorigioco, pochi falli, sempre schiacciata dentro l’aerea piccola sui calci d’angolo  dai granatieri nerazzurri, tre errori su quattro gol. Luci spente: La differenza di fisicità tra le due squadre.
Gasperini con la formazione schierata a S.Siro contro l’Inter, ha  provato qualche senatore in campo e qualcuno lo ha mandato in Tribuna,scatenando una rissa di domande, ma la sua risposta è stata semplice “scelta tecnica”.

Attualmente entrare  con l’Inter al Meazza  in smoking e non uscire in braghe di tela,senza mai perdere lo spirito e l’identità dello scorso anno,  è stato apprezzato dai tifosi rossoblu presenti, ma anche da molti addetti ai lavori.