Stampa
11
Feb
2007

IL GENOA PERDE A RIMINI LA QUINTA GARA DELLA STAGIONE

Pin It

Il genoa perde a Rimini la 5 gara di questa stagione. Preoccupa perché tre sconfitte in trasferta hanno la stessa matrice Modena Pescara e Rimini, l’approccio giusto alla partita, regalando un tempo agli avversari. Il primo tempo lo ha vinto a tavolino Acori il Mister dei Romagnoli, dopo aver depistato Gasperini con la formazione annunciata, all’ultimo l’ha cambiata schierando in attacco nessun punto di riferimento di stazza, ma tre peperini Jeda Ricchiuti supportati sulle fasce da Baccin e Pagano.

La velocità di manovra dei riminesi ha messo in soggezione la difesa del grifo che spesso è stata in affanno per tappare i buchi, e il centrocampo rossoblu imballato e lento non ha avuto la possibilità di impostare azioni per rifornire il tridente dove ha spiccato il solo Leon,anche se reduce dall’influenza, con Di vaio in ritardo di condizione,e Greco sulla corsia sinistra molto largo, un pesce fuori dall’acqua.

L’impressione che il Mister dei romagnoli abbia indovinato la tattica contro il 3 4 3 rossoblu,aiutato dalla scarsa giornata dei rossoblu di qualità Milanetto, De Rosa e Criscito , senza personalità di questi tre giocatori il 3 4 3 frana. Acori non ha vinto da solo, ma per completare l’opera c’e’ voluta la scarsa giornata dell’arbitro Saccani di Mantova che ha contributo non solo con il rosso a Bega dopo 20’, che non c’era , ma con il suo arbitraggio veramente scarso da punto di vista disciplinare.

Giocare 70 minuti in 10 contro 11 è difficile per tutti, ma qualche errore lo ha fatto Gasperini nelle sostituzioni ritardate di Galeoto con Fabiano e quella di Greco, se usciva Di Vaio non succedeva nulla con Gasparetto. Non si è capito perché in 10 contro 11 Gasperini abbia continuato a giocare con tre attaccanti, sacrificando Rossi a fare il terzino,innalzando Baccin al ruolo di Garrinchia della romagna.

Messo a posto l’assetto tattico ad inizio della ripresa il Genoa anche in inferiorità numerica ha dominato la gara, sfiorando il pareggio solo su calci di punizioni diretti. Altro dato che fa pensare che in 93 minuti di gioco il portiere del rimini non ha fatto una sola parata . Il merito del Grifone in Romagna non aver naufragato ,tenendo in ansia il Rimini fino al fischio di chiusura.

Da dimenticare alla svelta la sconfitta, non deve preoccupare il sorpasso , ma occorre un’esame della situazione da parte di Gasperini , vista la rosa a disposizione,considerato che il fattore C del Napoli sta facendo il vuoto per la seconda piazza utile, tenendo conto che alla fine potrebbe contare tutto dagli scontri diretti, alla differenza reti, ricordandosi che la differenza non la farà solamente il Ferraris, ma le partite in trasferta.