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09
Mag
2011

IL GRIFO VINCE IL DERBY, AFFOSSA LA SAMP E NON SI FESTEGGIA

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Genoa Samp 2 a 1 : gol di Floro Flores, Pozzi, Boselli. Stracittadina inverosimile giocata fino all’ultimo secondo, persa da una Samp solamente ardimentosa   sul piano del carattere,  ma in apnea su quello del gioco e delle realizzazioni. Derby vinto all’ultimo   istante dal  Grifo   con  un gol di Boselli, il miglior realizzatore del Genoa in base al tempo giocato. Genoa che si toglie la soddisfazione del possibile colpo di grazia   alla Doria,  ma non festeggiato nel modo giusto.
Partita non bella   agitata con tanti corpo  a corpo, tackle duri , interventi robusti
Inutili, insomma : Derby.
Partita iniziata male per i blucerchiati che hanno scoperto dopo i risultati del pomeriggio,  che giocare di sera conoscendo già  i risultati degli avversari,  era come alla Teresina a Poker: bestiale.
La Sampdoveva vincere ed  ha  tentato  di  mantenere  il possesso del  pallone  con un unico scopo non far giocare il Genoa,  cercando di scavalcare sempre il centrocampo rossoblu per innescare la velocità di Biabiany.
La scarsa  convinzione della Samp di fare gol, riaccendeva  poco per volta la qualità dei giocatori rossoblu: Floro Flores e Palacio   quando si allargavano mettevano paura alla retroguardia blucerchiata , molto preoccupata a non sbagliare il fuorigioco piuttosto che anticipare gli attaccanti rossoblu per tentare delle ripartenze .
Ripartenze infatti   difficili per la Samp e impostate da  Palombo e Tissone, raramente però  i compagni davanti si smarcavano e giocavano senza pallone.
Il lancio lungo  sistematico a scavalcare il centrocampo rossoblu  favoriva  l’anticipo dei difensori rossoblu, in  45’ di giuoco per i blucerchiati senza neanche un cross  dal fondo o dalla trequarti dentro l’area del Genoa.
Primo tempo brutto interpretato  bene   solamente dal Capitano Rossi . I suoi tagli permettevano la  superiorità numerica alla squadra di Ballardini.
Il gol di Floro Flores allo scadere metteva ancor più tensione e paura   agli uomini di Cavasin.
 Il gol di Euroflora   innescava, paradossalmente   un secondo tempo ancor più brutto per Milanetto e compagni, probabilmente per merito degli avversari, talmente brutto anche da scatenare i  sospetti già preventivati   abbondantemente alla vigilia dai soliti “amanti “del calcio… 
La Sampcon la forza della disperazione lasciava da parte schemi e tatticismi e partiva all’arrembaggio, azioni spinte solo dai singoli blucerchiati e non attraverso un giuoco.
Un 4 2   4 con Mannini e Guberti, troppo in ritardo il suo ingresso al posto di uno spaesato e spento Lazco, larghi sulle corsie laterali a supportare Pozzi e Biabiany che metteva in crisi la fase difensiva rossoblu.
Tanta frenesia,  ma pochi palloni gol costruiti per la Doria. L’unico tentativo   da gol  creato da Guberti veniva sprecato dentro l’area piccola da  Baibiany di testa.
Per arrivare al pareggio occorreva una spingarda di Palombo da 35 metri ed un tapin di Pozzi dopo che Eduardo ripeteva un  atavico errore di questo campionato,  non trattenendo il pallone.
Ad onor del vero guardando e riguardando le immagini Tv  l’errore  di Eduardo rispetto a quelli del passato,  sembra essere  meno evidente  per il rimbalzo irregolare   del pallone.
Il pareggio della Samp, figlio anche dell’incertezza di Eduardo creava smarrimento anche tra i rossoblu, la conferma  l’errore , il malintenso  tra Criscito e Eduardo che ha causato un altro raccapricciante calcio d’angolo per la Samp.
La Samp all’arrembaggio ringalluzzita dal pareggio, Floro Flores e Palacio che non tenevano più un pallone in avanti per far salire   la squadra sollecitavano cori non “premurosi” e non dolci nei confronti dei giocatori del Genoa che non facevano altro che alimentare  un Genoa timoroso di perdere il derby, non togliendosi la grande soddisfazione reclamata dai propri tifosi di infliggere il colpo  di grazia.
L’espulsione di Mesto dava   coraggio alla Doria , ma probabilmente neanche S.Salvatore protettore di Sampierdarena ,   festeggiato nella giornata di ieri,     sarebbe stato in grado di creare azioni gol per i blucerchiati.
Il gol di Boselli , devastante per la Samp al 96’ di giuoco per  la sua permanenza in serie A, metteva a tacere tante malelingue,  ma non veniva festeggiato dai giocatori rossoblu sotto la Nord a fine gara.
Ci mancava nella storia del Genoa vincere un derby all’ultimo giro di orologio ed  affossare i “cugini”    e quasi non festeggiarlo.
Negli   spogliatoi   tanta amarezza tra i giocatori rossoblu ed  i dirigenti per quei minuti in cui erano passati brutti pensieri nella testa dei tifosi e manifestati anche con dissensi pesanti , non tanto dai cori,   ma dai singoli specialmente nei distinti.
I giocatori del Genoa all’unisono   anche se   in silenzio stampa , hanno fatto sapere tramite le parole di Preziosi che si sarebbero aspettati un altro atteggiamento da parte del popolo rossoblu:   un tifo per 96’ minuti e dopo se il risultato non si fosse sbloccato una contestazione finale solamente   per il giuoco brutto, ma non sulla loro onestà  di voler vincere.
La vecchia guardia dopo aver vinto 5 derby su 6 ed aver navigato per 5 anni dalla parte sinistra della classifica si aspettava qualcosa in più dalla tifoseria , anche   se erano consapevoli   che potevano dare di più.
Per la Samp sono  i tempi dei calcoli adesso occorrono solamente  vittorie, anche se andare a vedere giocare i blucerchiati adesso sembra essere quasi un dispetto,  come  portare un cieco a vedere un film muto. ( LINO MARMORATO)