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05
Dic
2009

IL MILAN DI LEONARDO INCONTRA LA SAMP

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IL  Milan vince a Catania l’ultima di campionato. Vince il Diavolo rossonero sotto l’Etna   con una prestazione modesta . Gara  vinta per una  mossa decisiva e della disperazione  del tecnico Leonardo che in sei minuti giocando con 4 attaccanti, ha disegnato la “gioconda” rosso nera portando il Milan secondo in classifica alle spalle dei cugini dell’Inter. Contro il Catania è tornato   nuovamente sulla terra l’Ufo olandese Huntelaar,  autore della doppietta decisiva  in 180 secondi :  dal 45’ al 47’ del secondo tempo.
Il Milan compassato visto in Sicilia  è stato salvato dalla mossa di Leonardo e adesso  per molti Leonardo è fortunato oltre ad essere bravo.
Non c’entra nulla con la partita della Samp, ma Leonardo rispetto a Ferrara della Juve  ha avuto le palle in queste 14 giornate  ad affidarsi ad un suo gruppo di intoccabili   facendo a pugni con il Totem Gattuso ed altri  estromessi  per motivi tattici ed  anche tecnici, ma Leonardo ha  la fortuna di avere alla spalle la dirigenza rosso nera  di lunga data che lo ha coperto durante le su sbandate tattiche all’inizio del campionato, Ferrara no, i tempi di Boniperti tutor sono finiti da molto tempo in casa della Madama,senza dimenticarsi il lavoro  della Triade,successivamente   dentro lo spogliatoio bianconero.
Contro il Milan attuale , la Samp per fare risultato a S.Siro,  non dovrà fare l’errore di chiudersi a riccio davanti a Castellazzi.
Per  neutralizzare i rosso neri i doriani dovranno muoversi con buona sintonia tra i reparti, correndo e pressando molto, spendendo un sacco di energie e non fare l’errore per l’ennesima volta di difendersi alti, lasciando spazio e trovandosi nell’uno contro uno contro  Ronaldinho  e Pato.
Per la cronaca  il Milan ha fatto fatica contro il Catania per l’assenza di Pirlo.
I due centrocampisti centrali rosso neri,  Ambrosini e Flamini,  non sono tessitori di giuoco , nulla di clamoroso al Cibali, e quando ricevevano il pallone dai compagni erano sempre rivolti con le spalle alla porta avversaria  e tutto ciò determinava le ripartenze in ritardo rosso nere pronte a sfruttare l’uno contro uno  di  Pato e Ronaldinho, dando la possibilità ai difensori etnei   di piazzarsi per contrastarli raddoppiando la marcatura .
Nell’80% delle azioni rossonere Ambrosini e Flamini  sono stati  costretti sempre a scaricare in pallone verso la porta di Dida per liberarsene, creando i presupposti per le ripartenze veloci dei catanesi.
Il MIlan gioca tatticamente con il 4 2 3 1, 0 4 2 4  ,modulo tattico che spezza i rossoneri in due tronconi.
Un calcio atipico quello di Leonardo che non ha nulla da dividere con quello voluto da Berlusconi con Sacchi e Ancellotti.
Leonardo è rimasto folgorato da questo modulo quando da bambino seguiva il Brasile di Tele Santana ai mondiali del 1982 di Spagna.
Tutte  le volte che Galliani ascolta  le  lusinghe sull ’attuale modulo rossonero si tocca: Santana regalo con il 4 2 4 il Mondiale a Bearzot e compagnia.
Quanto durerà  il Milan di Leonardo ? Per adesso la forza del Milan non sono solo gli attaccanti ma la difesa  con il ritrovato Nesta che con il brasiliano Thiago Silva, formano una batteria difensiva  d’intelligenza tattica  quando il Milan è scoperto in fase di non possesso pallone.
Ai due difensori aggiungerei anche Seedorf tessitore delle trame d’attacco milaniste e Borriello , molto fisico e molto tattico.
Tutto questo “baillame” tattico favorisce il ballo sulla mattonella di Ronaldinho , ma con le “scarpe” delle sette leghe, e la velocità di Pato.
Contro la Samp rientra Pirlo ed esce Inzaghi per squalifica.
Nessuno dubbio per Leonardo confermato il Milan reduce da tre vittorie consecutive con:   Dida in porta, Abate, Nesta Thiago Silva Zambrotta in difesa , Pirlo e Ambrosini a centrocampo , Seedorf alle spalle di Pato Borriello e Ronaldinho.