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30
Nov
2007

IL TORO CONTRO IL GRIFO

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il Torino non giudicabile dopo la prestazione con l’Empoli di domenica  scorsa, definito il più brutto 0 a 0 del campionato. Zero a zero da brividi in Toscana per il Toro,  rare occasioni create dai granata. Il ruolino di marcia  del Toro di Novellino 2 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte non soddisfa l’entourage torinese e in particolare il suo Presidente Cairo che ad  inizio stagione coniò lo slogan  pubblicitario per la campagna abbonati : “quest’anno ci divertiremo”
.
Il Toro dopo 13 giornate di campionato non funziona sul piano del gioco, e non tutte le colpe sono   di Novellino. Questa estate gli esperti di calcio alla fine della campagna acquisti dissero che il Torino era più costruito per le “Z”  del calcio italiano: Zaccheroni e Zeman, che prediligono il 3 4 3 , che per Novellino, l’integralista del 4 4 2.
A Monzon non hanno potenziato il parco degli esterni , gli hanno  messo a disposizione una messe di mezze punte,seconde punte e tre quartisti, ma non un centravanti con le caratteristiche da  cecchino d’area da rigore, che in passato fecero  la fortuna del 4 4 2 di Monzon. Il dubbio vedendo giocare il Torino se è tutta colpa del mercato sbagliato o anche figlia di una preparazione non fatta bene causa di molti infortuni.

Come gioca il Torino difficile da spiegare inizia le gare con un modulo, il 4 5 1 come ad Empoli con Ventola unica punta ma finisce regolarmente con il 4 4 2 .

Contro il Genoa,   Novellino potrebbe proporre  il 4 3 2 1 , le assenze di Grella e Barone,squalificati, nel mezzo non lo lasciano tranquillo. Proporrà  in attacco Rosina e Recoba  alle spalle di Ventola,Di Michele dalla panchina non è pronto atleticamente. La fantasia non gli mancherà ma Monzon ma  dopo il Trofeo Spagnolo di quest’anno teme in particolare la  velocità  e gli schemi sulle corsie laterali della squadra di Gasperini, con la rabbia di non poter opporre nessuno di ruolo eccetto i due terzini Comotto  e Lanna.

Novellino è molto nervoso, sente la panchina bruciare,  nelle conferenze stampa in settimana ha rotto gli argini difendendo  i suoi colleghi licenziati dicendo : è più facile licenziare i mister che coloro che fanno le campagne acquisti”. Dice un proverbio :  a buon …poche parole !

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