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05
Mar
2011

INTER E LEONARDO PAURA DEL PAREGGIO CONTRO IL GENOA

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L’Inter contro il Genoa vuole continuare la sua “remuntada”, anche se il Milan ha vinto lo scontro con il Napoli mantenendo i 5 punti di vantaggio, ma dopo  aver vinto con Cagliari e Samp faticando terribilmente affronta il Grifo  dopo  la prima settimana senza impegni settimanali  dal 6 di gennaio e 40 partite ufficiali già disputate.
Inter con sette vite , e la prima dichiarazione di Leonardo dopo la partita con la Samp l’oltre la grande soddisfazione è stata quella di dire: “ora tiriamo il fiato”.
Leonardo è il suo ottimismo ha contagiato tutti  i giocatori dell’Inter dopo  aver vinto le ultime due partite , decima gara vinta su dodici  dal suo arrivo alla Pinetina , ha paura della 13ma gara di non battere il record di Capello alla Juventus, non avendo mai pareggiato.



Eto’ o è tornato al gol su azione dopo 6 settimane di digiuno, ma l’Inter di Leonardo non solo  per gli infortuni e le squalifiche, sembra avere la coperta corta: se difende bene ,con Ranocchia,  in versione Lazzaro dopo l’infortunio patito contro il Cagliari , attacca male e viceversa.
L’attacco interista appare sterile con Pazzini o senza Pazzini come in Champions, gli interisti invocano la guarigione di Milito per spaventare il diavolo rossonero  e il ciuccio napoletano fino alla fine del campionato e qualificarsi in Champions.
Contro il Genoa, solita fortuna rossoblu, Leonardo  oltre il recupero delle forze ritroverà Thiago Motta  da infortunio e Maicon da squalifica.
Tatticamente nulla di nuovo contro il Genoa da parte di Leonardo il 4 3 1 2 , anche se per sfatare il Tabù  Marassi di Mourinho,  ha dovuto ricorrere al 4 3 3 dello Special One,  con Pandev ed Eto’ o larghi sulle corsie laterali per  aprire la difesa doriana.
Tatticamente il rombo disegnato  da Leonardo appare sbagliato. Le squadre che giocano contro i neroazzurri , con un semplice mossa, giocando molto indietro, tolgono al centrocampo neroazzurro le distanze giuste tra il regista e Sneijder , il quale viene marcato a turno dai centrocampisti avversari non permettendogli di agire tra le linee.
Il modulo di Leonardo  rispetto a quello di Mou ha un altro difetto :  portare gli attacchi per vie centrali, per di più senza velocità ed intensità.
Difficilmente l’Inter con Leonardo sulla panchina  nelle precedenti partite è riuscita a giocare largo, saltando il rombo puntando sulle sovrapposizioni dei terzini di difesa, quando succede  non è per merito della tattica ma per la forza e la qualità dei suoi interpreti uno su tutti: Maicon, viceversa quando tocca agli altri esterni salire tutto accade con i tempi sbagliati.
Contro il Genoa Inter al completo senza gli infortunati quasi cronici. Recupera  Thiago Motta in regia, Stankovic dall’influenza , Zanetti torna a centrocampo, e la difesa e l’attacco migliore del momento con Maicon, Lucio, Ranocchia, Chivu, Snejider dietro le punte Eto’o e Pazzini. Qualche problema in difesa e ancora da decidere con Ranocchia e Cordoba non al meglio.       

( LINO MARMORATO)