Stampa
11
Apr
2011

JUVENTUS GENOA 3 A 2 ALL'ORA DEL CUOCO

Pin It

Juventus Genoa 3 a 2 . Il Genoa regala e la Juventus prende e porta punti in classifica.. Il Genoa ha fatto una buona partita a Torino, ma è uscito con la bocca asciutta.  La Juventus operaia,  che cambia tre volte modulo in una partita,  potrebbe essere una  nuova vita di Del Neri allenatore,  anche se in questo caso  la fortuna ha  aiutato  gli audaci. Senza l’autorete involontaria  di Rossi diversa da quella  di Bonucci nel primo tempo(il capitano del Genoa si è visto schizzare il pallone addosso a causa di  uno sbaglio di Pepe, l’autorete bianconera invece  è nata da una ripartenza e da due tagli dei giocatori rossoblu che hanno affettato la difesa davanti a Storari costringendo Bonucci  al clamoroso autogol) difficilmente la Juve sarebbe andata in gol.
Il  nuovo giuoco di Del Neri  rende al meglio quando ha gli spazi a disposizione e deve lavorare di rimessa, se invece deve creare  la giocata,  fa fatica.
E’ bene precisare che la Juventus non ha rubato nulla perché ha lottato, ma ha anche  rischiato di perdere la partita contro il Grifone.
Bravo il Genoa per 70’ minuti a  non concedere quasi niente , giocare in profondità e negli spazi , dimostrando di stare bene, giocando stretto e compatto.
Il Genoa per la sconfitta dell’Olimpico deve solo recriminare e recitare il mea culpa per il vistoso errore di Dainelli non coadiuvato con la diagonale da Chico, che ha permesso a Toni di fare gol:  alla Toni con il fisico, operazione che non gli riusciva da tanto tempo.
Sul  2 a 2 lasciano  perplessi la richiesta di tanti cambi richiesti dal campo a Ballardini, non è il caso di Milanetto che aveva finito la benzina a 3O°  gradi e dopo aver tirato la carretta per tutto il campionato.
L’uscita di Milanetto, i cambi di Del Neri e quelli di Ballardini hanno confezionato il risultato a favore della Juventus.
Del Neri azzeccava la mossa del giovane Sorensen(1992) al posto di Motta e Toni al posto di Felipe Melo . Toni  permetteva alla Juve di giocare più alta  e produceva
 un’ assist  gol ed una rete.
 Invece di Ballardini non si capiva l’utilizzo di Jelenic(al debutto in serie A) un esterno al posto di un regista, con Doninelli play maker della Primavera in panchina, e neanche l’ingresso di  Chico , schierato questa volta in difesa con Mesto portato a centrocampo
5’ minuti di sbandamento nel  cuore del giuoco  del Genoa con un  Konko regista che aveva vagheggiato spesso  per il campo fino a quel momento , il giovane Jelenic schierato centrale di centrocampo con Rossi cuore e  polmoni  che doveva dividersi in due con  diagonali   da sinistra al centro,  per tappare  i buchi.
Anche   sull’ingresso  di Palacio si potrebbe discutere ,  fino ieri non si era allenato con Floro Flores sulle gambe ,  e  Boselli in panchina:  spero voglioso di mettersi in mostra.
Fare le pulci alla fine della partita è facile per tutti. Ogni cambio o sostituzione va bene o male a seconda dei risultati .
Ballardini  quando decide le sostituzioni  lo farà per migliorare , ma diciamo per sfortuna difficilmente è un’alchimista e non riesce a convertire i cambi in oro, confermando che la pietra filosofale della lettura delle partite non l’aiuta.
Bravo Eduardo,  la scuola del Prof. Spinelli nell’ultimo trimestre  incomincia a dare i suoi frutti.
Il portiere  della Nazionale portoghese non commette più errori elementari,  e le lezioni gli stanno facendo recuperare il tempo perduto soprattutto con la posizione tra i pali. Dovrà migliorare  sulle uscite alte.
Sic ! Ai 30° gradi di Torino ,  Edu ha giocato con le maniche lunghe, dopo aver svolazzato tutto l’inverno con le maniche tagliate !
Ritrovata  la gamba e la corsa giudizio positivo anche per Antonelli.
Dopo vent’  anni dall’ultima vittoria contro la Juventus il Genoa , per una volta, ha solo da recriminare, e non prendersela con terzi,   per una  situazione  che,  a meno di mezzora dalla fine,  faceva sognare l’impresa  all’ora del  Cuoco…( LINO MARMORATO)