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10
Mar
2008

LA JUVE TORNA SIGNORA E BATTE IL GENOA CON LE BENDE

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La Juve vince con il Genoa e da un calcio alle chiacchiere, dopo 2 sconfitte ed un pareggio nelle ultime tre gare.
Il Genoa perde con  la Juventus cerca di giocare con le sue armi, ma più che le assenze, hanno pesato i cerotti della settimana di Borriello,Fabiano e Sculli recuperati in extremis.
La Juve  parte compatta e con lo spirito da provinciale, quello richiesto dalla Dirigenza, da Buffon e da Ranieri in settimana  non spaventa il Genoa che mette il piede sull’acceleratore e con le sue ripartenze mette paura alla Signora.
Gasperini probabilmente, come tutti i cronisti all’inizio della gara, snobba la corsia di sinistra inedita della Juve. Il tecnico di Grugliasco mette la museruola a Camoranesi con Fabiano e Criscito, a Del Piero con Lucarelli, ma lascia spazio a  Grygera, il discusso Grygera, che con due discese in venti minuti confenziona il 2 a 0 con un tiraccio da fuori area ed un tunnel assist a Trezeguet  che brucia la difesa rossoblu.
La partita cambia finisce qui. Il Genoa tenta di fregare la Juve con il ritmo, ma la classe dei senatori bianconeri viene a galla nel controllare il gioco.
Dopo i due gol della Madama nasce  allo scoperto la differenza tra il Genoa e le grandi squadre: la fisicità degli avversari la fa da padrone. Un cronista ai microfoni di Radio Nostalgia propone di mettere sulla bilancia i giocatori del Genoa e della Juve ed è sicuro di una differenza di 100 kg di peso: pesanti nell’economia di una partita degli anni 2000.
Se a tutto ciò aggiungiamo Buffon il portiere numero uno al mondo che viene aiutato dal palo la sconfitta del Genoa viene spiegata.
Gasperini e Ranieri in Genoa Juventus hanno scoperto  due giocatori: Vanden Borre e Grygera.
Strano che due allenatori preparati ,specialmente lo juventino che  ha dovuto con il sorriso sulla bocca fare  la sua ammissione di aver scoperto Grygera terzino sinistro. Lo conoscevo anch’io terzino sinistro nella difesa a tre dell’Aiax e in Olanda era chiamato il Roberto Carlos del futuro per il suo tiro bomba. Vanden Borre acquistato da Pantaleo Corvino per la  Fiorentina era arrivato in Italia da centrocampista o da esterno per dare peso e centimetri al centrocampo Viola considerato debole.
Il Genoa ha perso con la Juve, ma non deve leccarsi le ferite. Ha  giocato, ha corso, ha dimostrato di avere ancora una buona  condizione fisica: Konko,Rossi,Lucarelli su tutti non hanno mai buttato la spugna,mentre Di Vaio, Figueroa, i  più freschi della compagnia  l’hanno buttata subito.  I due attaccanti sono entrati sul 2 a 0, giocando  trenta minuti imbarazzanti:  Di Vaio sbagliando stop e passaggi a ripetizione, Figueroa superato fisicamente da Chiellini e Le Grotaglie ha dimostrato di non essere ancora pronto. Leon croce e delizia del Genoa nelle serate ad intermittenza con la Juve si capisce perché non ha trovato spazio in grandi squadre, il suo difetto la mancanza di continuità lo penalizza in ogni gara.
La nota più buia della serata l’infortunio  a Milanetto. Forte contusione alla tibia e al malleolo, la speranza di recuperarlo per Firenze è minima, ma lo staff medico rossoblu deve provarci è l’ultimo regista rimasto  in mano a Gasperini.
Il Genoa con la Juve ha dimostrato di avere nelle gambe la gara, ma per fare qualche punticino nel ciclo terribile: Fiorentina Inter e Palermo dovrà cercare di recuperare qualche illustre assente.
La zona calda dista sempre 10 punti, ma aspettare la gara casalinga con la Reggina di fine marzo per fare punti   non è una prospettiva allettante.

Lino Marmorato