Stampa
13
Mag
2011

LA LAZIO CONTRO IL GENOA

Pin It

La Lazio domenica   scorsa ha perso lo spareggio Champions contro l’Udinese.
Meritata la vittoria degli uomini di Guidolin che dopo 4 sconfitte su 5 gare hanno avuto la meglio con il rientro del Nino Maravilla: Sanchez. La Lazio al Friuli si è persa dentro le proprie paure ed errori.
La terza sconfitta consecutiva ha fatto precipitare la squadra dal quarto posto al sesto, essendo in svantaggio con i cugini della Roma per via degli scontri diretti.
Ritornano a galla i tifosi laziali che contestano Lotito e Reya.
Questa volta Lotito non parla di calcio da  Tangentopoli come successe dopo la sconfitta  contro la Juventus ed incassa la sconfitta  per la legge del calcio che può cambiare gli esiti di una gara: un calcio di rigore sbagliato.
Il tecnico Reya cambia Floccari ed Hernanes inesistenti con Rocchi e Kozak e favorita dall’espulsione del friuliano  Angella  che vale il calcio di rigore , sprecato  da Zarate con un altro cucchiaino capitolino parato da Handanovic.
La superiorità numerica e la forza di Kozak hanno riaperto  la partita e spaventato  i friuliani,   anche se Reya se la prende con la sfortuna dovrà recitare il mea culpa se la sua squadra è stata sconfitta 5 volte nelle ultime 6 trasferte: troppe per andare in Champions.
La Lazio che frana sul più bello non sembra essere  una novità sotto il cupolone , le ultime sconfitte con Juventus e Udinese ne sono la prova
Stavolta Lotito non ha appigli contro la classe arbitrale per giustificare la sconfitta in Friuli  , la sua squadra si è vista solamente nell’ultimo quarto d’ora  con palloni alti per le testate di Kozak e Rocchi  e non  attraverso un giuoco da Champions.
Il tecnico  Reya dal 3 5 2 di inizio stagione è passato tatticamente  al 4 2 3 1 , ma  quando il brasiliano  Hernanes segna il passo, si spegne la luce bianco azzurra.
Contro il Genoa partita da vincere assolutamente per continuare a coltivare speranze da Champions , Reya non avrà a disposizione Kozak il suo grimaldello quando la squadra è in  apnea e confusione, Brocchi il motorino di centrocampo e Dias il perno difensivo, ma recupera da squalifica Mauri e Ledesma e dal lungo infortunio Stendardo.