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04
Apr
2008

LA ROMA CONTRO IL GRIFO

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Peccato per la sconfitta della Roma in Champions contro il Manchester. Peccato per il Genoa  perché  i giallo rossi hanno le spalle al muro. Quasi fuori dalla   Champions, un risultato negativo contro il Genoa  allontanerebbe la Lupa  dalla corsa allo scudetto. A Spalletti è compagnia pur giocando un buon calcio rimarrebbe per l’ennesima volta la consolazione di giocarsi la Coppa Italia.
Contro gli inglesi in molti hanno fatto riferimento all’assenza di Totti, ma senza il capitano la Roma su 13 gare ne ha vinte sette pareggiate 4 e perse 2. Totti c’era anche nel 7 a 1 patito dalla Roma  contro il Manchester, lo scorso anno.
Roma Genoa sulla carta è la partita tra le squadre che giocano il miglior calcio. Ambedue sono due orchestre che utilizzano: gioco senza pallone, smarcamenti, utilizzo delle corsie laterali, tagli, verticalizzazioni,  dove tante volte i solisti fanno il campo avanti e indietro.
La Roma rispetto al Genoa ha sicuramente più qualità , ma in questo particolare momento sia della stagione  che per impegni europei dei  giallorossi,  i rossoblu di Gasperini sembrano avere più gamba.
Spalletti ha dimostrato contro il Manchester ed anche in campionato di non avere quella varietà di moduli che hanno le grandi squadre. Inizia con il 4 2 3 1  e finisce sempre con lo stesso modulo battezzato “albero di Natale”.
Fergusson e Gasperini ,con tutte le dovute  differenze, hanno dimostrato di saper variare i propri moduli e i loro “catenacci” moderni mettono in difficoltà gli avversari. 
Il Manchester contro la Roma nell’ultima gara  ha fatto giocare Cristiano Ronaldo centravanti, mollando sulle piste di Tonetto un coreano Park e Rooney invece che prima punta esterno di sinistra a bloccare Cassetti e Taddei.  Spalletti ci ha capito poco, anche se ha avuto le occasioni per segnare, e probabilmente anche per non aver gli uomini giusti per sostituire i titolari, con Juan, Perrotta e Totti ai box.
Spalletti è rimasto intrappolato dal 4 1 4 1 di Fergusson, ma la stessa soluzione aveva studiato anche Ballardini allenatore del Cagliari in campionato nell’ultima giornata dove i giallorossi avevano  pareggiato .
La Roma con il   Cagliari e con il Manchester ha creato palle gol ma non le hanno  tramutate in segnature.
Più che la mancata presenza,  in ambedue le gare  di Totti,  ha pesato quella di Perrotta: il vero centravanti della Roma con le sue incursioni , anche se senza il Capitano sono dimezzate e meno pericolose.
Contro il Genoa saranno assenti : Pizarro a centrocampo e Totti in attacco per infortuni e squalifiche, ma anche Mancini potrebbe non giocare considerati i suoi non buoni rapporti con la tifoseria, in dubbio anche Aquilani. Il sostituto di Aquilani dovrebbe essere Brighi, ma sarebbe altra qualità mancante ai giallo rossi. Bisognerà anche  capire se Spalletti e compagnia credono ancora nel miracolo di battere 3 a 0 il Manchester , Mercoledì prossimo nel ritorno in Inghilterra. Allora ci sarà altro turnover ? Uno su tutti Juan che a Trigoria lo danno per pronto. Rientra  Perrotta da squalifica contro il Grifo.
Senza Pizarro le redini del centrocampo andranno a De Rossi e Aquilani/Brighi due mediani. Vucinic sarà l’unica punta e la speranza di Gasperini e la difesa del Genoa che venga rifornito come Martedì scorso con lanci lunghi dalle retrovie e dalla trequarti.
Gasperini per uscire indenne dall’Olimpico dovrà essere bravo ad assorbire tatticamente le incursioni di Perrotta, non fare ragionare De Rossi e compagnia  la loro fonte di gioco e controllare le incursioni con marcature fisse sui palloni inattivi di Panucci e lo stesso De Rossi abili colpitori di testa.
Roma Genoa ,tatticamente partita nella  partita, da gustarsi per gli amanti del calcio.

IN COLLABORAZIONE CON RADIO NOSTALGIA

Lino Marmorato