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24
Ott
2008

LA SAMP VINCE A BELGRADO CON I GOL DI BONAZZOLI E DESSENA

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La Samp non fa fatica in Europa, e con una squadra diversa al Campionato detta legge:  la  parola  giusta  per esaltare la prestazione di Cassano e compagnia nella bolgia di Belgrado.
Vittoria importantissima quella dei blucerchiati grazie ad una gara perfetta, bene preparata da Mazzarri, piena di grinta ,cuore e passione.
Cassano ha iniziato la sua guerra personale all’inizio del riscaldamento sulle note di Bandiera Rossa ed è stato superlativo schierato nella posizione preferita la libertà di giocare in ogni angolo dell’attacco con Bonazzoli che lo assecondava alla grande a tenere impegnati i centrali difensivi serbi.
Bonazzoli, gol di tacco si conferma il goleador di Coppa blucerchiata, ma anche il terminale giusto al posto giusto per far funzionare la squadra.
Galvanizzato il giovane Dessena, schierato in un primo momento nel ruolo  di Capitan Palombo, ma dopo nei momenti di bolgia a sfruttare le sue caratteristiche che lo hanno portato alla ribalta delle cronache ai tempi del Parma e dell’Under 21.
Bene questa vittoria nella prima partita del girone Uefa, bene perché anche il Siviglia ha vinto la sua sfida contro lo Stoccarda e all’ultima giornata del girone al Ferraris potrebbe esserci una Festa .
La Samp quando ha giocato con due punte ha sempre fatto gol in campionato a Bergamo,   lasciando da parte il risultato finale, e in Europa,   questo dovrebbe far riflettere il buon Mazzarri, con la rosa a disposizione il “primo non prenderle” regge poco, anche se la coperta ,come dice il tecnico di Livorno ,sembra corta in fase difensiva ed anche con il Partizan alcuni errori sono stati evidenziati; ma con l’ingresso di  Castellazzi tra i pali anche il reparto difensivo dovrebbe  migliorare: da più sicurezza del giovane Mirante.  Trasformare  la squadra in qualche partita in un 4 4 2  potrebbe essere una buona medicina per ottenere punti per risalire la classifica e  i primi tre punti anche in campionato, dopo averli conquistati in Europa.
In Serbia si è visto il gioco di squadra blucerchiato, che in sette giornate di campionato non si era visto. Adesso sotto con il Bologna, con un solo pensiero fare un gol in più dei felsinei, fidarsi di qualche giovane e non difendere il risultato prima di averla buttata dentro.