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06
Ott
2008

LA SAMPDORIA A BERGAMO PERDE 4 A 2 E CASSANO SI FA SENTIRE

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La Samp non è come Paganini ed a Bergamo ha concesso il bis dello scorso campionato  perdendo per 4 a 2 .Non solo  bis di risultato ma di comportamento strano da parte dei blucerchiati. Samp stranamente spenta, andata in vantaggio si rilassa regalando due reti , acciuffato il  pareggio per un rigore su Bonazzoli che avrebbe dovuto svegliarla crolla sul piano  psichico,  con un nervosismo senza motivo.
La Samp che nelle  precedenti partite lamentava  assenze  importanti davanti, contro l’Atalanta  pur ritrovando Cassano, grazie anche a  Bonazzoli, perde invece la difesa:lenti sbadati,imprecisi i difensori blucerchiati si sono fatti varie volte infilare dagli avversari.
La mancanza di Capitan Palombo ha pesato come un macigno in fase difensiva a protezione e in fase offensiva nel far risalire la squadra nelle ripartenze. Mazzarri senza il Capitano dovrà studiare altre soluzioni tattiche;   senza Palombo è inconsistente la folta linea mediana blucerchiata.
Rispetto alla gara persa lo scorso anno questa volta c’era anche Cassano;  da Capitano si è  ha fatto sentire con il suo  apporto sul campo ma  anche senza il pallone tra i piedi rimbrottando i suoi compagni, non per il gioco ma per l’intensità smarrita.
La Samp a Bergamo ha trovato un debacle con poche attenuanti ;  oltre il risultato ci sono state anche discussioni tra Mazzarri e Sammarco e la rabbia di Bonazzoli :  quando è stato sostituito, ha tirato la maglia. Il gigante blucerchiato era arrabbiato oltre che con Mazzarri anche con Peter Pan reo di chiedere il suo cambio con Fornaroli.
La Samp a Bergamo non ha reagito a nessun correttivo di Mazzarri che ha tentato di fermare l’emorragia  a centrocampo. Gara finita anche in 9 uomini per espulsione ingenua di Accardi e troppo affrettata, rosso  diretto, a Dessena.
Mazzarri a caldo ormai è una puntina da grammofono inceppata dice sempre: “abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo”.  Nessuno chiede un esame di coscienza al tecnico di Livorno ma un’analisi della partita potrebbe servire per il futuro, per ritrovare la solidità della Samp e non  solo sul terreno di gioco.
Cassano ai primi gol in campionato ,con  la sua vena  ritrovata sotto portata non ha  portato risultati alla Samp sul campo ma le sue parole a fine partita dette a Sky  potrebbero muovere le acque della Samp in questa brutta classifica dopo 6 giornate di campionato e neanche una vittoria nel tabellino.
Riassumendo Cassano ha detto:
“«Mi auguro che da gennaio ci si possa muovere anche a livello societario. Non è una polemica. Ma per fare meglio bisogna fare qualcosa di importante, tutti quanti» «Io sono il calciatore, non per vantarmi, più rappresentativo, quello più bravo, ma la realtà dei fatti dice che dobbiamo darci tutti quanto una mano e trovare il modo per migliorare mese dopo mese. Per me, arrivare in Champions League è come vincere lo scudetto qua. A buon intenditor poche parole». «Alla Sampdoria mi hanno dato fiducia e non posso che dire grazie a questa squadra e a questa società, non posso abbandonarla. Ero al Real Madrid, la squadra più forte del mondo, l’ho lasciata  per venire alla Sampdoria. Al  Real Madrid c’erano troppi galli nel pollaio, mi toccava litigare ogni giorno. Qui sono tutti bravi ragazzi, mi vogliono bene, mi capiscono fin troppo bene.  Nelle grandi squadre ogni secondo tocca litigare con tutti. La Sampdoria è il mio Real Madrid». Per la prima volta Capitano dal 1’ di gioco Cassano si è fatto sentire, la speranza che le sue parole possono servire a far ripartire la Doria.

Lino Marmorato