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01
Set
2008

LA SCONFITTA DEL GENOA A CATANIA

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Non meritava il Grifo di perdere questa partita veramente brutta e giocata male da ambo le squadre. Perde per un gol di rapina  del solito Mascara,  sottoporta più svelto dei difensori rossoblu a metterla dentro. Perde nel momento in cui i ragazzi di Gasperini riuscivamo ad avanzare grazie alla migliore condizione fisica.
La luce rossoblu contro gli etnei era spenta e la mancanza di un regista,Milanetto squalificato e Paro ancora ai box, si è fatta sentire. L’interdizione e il pressing  di Juric,Vanden Borre, ,Capitan Rossi,,Sculli e Mesto si è fatta sentire, ma le geometrie, la ricerca della profondità  è sempre mancata.
Olivera, ha dimostrato di essere un buon giocatore, ma di non avere l’istinto della prima  punta. Cerca sempre di giocare al limite dell’area, puntando poco  la porta o giocare con le spalle alla porta. Olivera con un centravanti davanti a lui   potrebbe veramente essere la sorpresa del campionato. Tante volte giocare da prima punta è una dote naturale e difficile da imparare.
I migliori Biava , il solito Rossi e a sprazzi Gasbarroni, per gli altri c’è da lavorare non sul piano del fiato , ma tatticamente.
Matteo Ferrari, abituato ad un errore per partita nel passato, dovrà capire alla svelta che nel Genoa non c’è Totti per rimediare.
Anche sotto per uno a zero Figueroa non entrato, quando la gara di svolgeva nei 16 metri,perché ?
Mesto e Palladino i fiori all’occhiello della campagna acquisti relegati in panchina, un’altra domanda da clamoroso  al “Cibali”.
Ma il  difetto maggiore del Genoa a Catania, che pur creando qualche occasione in più rispetto agli etnei a tirato una sola volta in porta, e questo succede dallo scorso anno in gare ufficiali quando tirò  il freno a mano Borriello.
Il Genoa sembra la fotocopia dello scorso anno all’inizio del campionato, dove ci mise 5 o 6 giornate prima di far divertire i suoi tifosi: sconfitta con il Milan, pareggio con il Catania, il Livorno in Casa, nel derby con la Samp; gare veramente brutte, ma improvvisamente la luce si apri  con la vittoria del Grifo contro l’Udinese e in quella occasione Gasperini  vinse ,  non solo contro i friulani.
Rispetto lo scorso anno guardando la panchina del grifo al Massimino c’è dell’ottimismo: Socratis, Bocchetti, Di Gennaro,Palladino,Mesto, Figueroa, possono fare la differenza,senza considerare le assenze importanti a centrocampo e la new-entry Roman ancora da giudicare.
Poche ore al calcio mercato Preziosi farà di tutto per portare alla corte di Gasperini un centravanti.
Centravanti è la parola giusta dell’attaccante che serve al Genoa, perché attualmente nella rosa rossoblu vi è  solamente una punta centrale,  Figueroa ed una in via di costruzione Olivera. Tutti gli altri  sono punte esterne, e qualcuna perde la  strada del gol  quando deve coniugare il verbo di Gasperini qualità e quantità,
Di Vaio docet !  Il Genoa perde la prima di Campionato a Catania
Non meritava il Grifo di perdere questa partita veramente brutta e giocata male da ambo le squadre.
Perde per un gol di rapina  del solito Mascara,  sottoporta più svelto dei difensori rossoblu a metterla dentro.
Perde nel momento in cui i ragazzi di Gasperini riuscivamo ad avanzare grazie alla migliore condizione fisica.
La luce rossoblu contro gli etnei era spenta e la mancanza di un regista,Milanetto squalificato e Paro ancora ai box, si è fatta sentire. L’interdizione e il pressing  di Juric,Vanden Borre, ,Capitan Rossi,,Sculli e Mesto si è fatta sentire, ma le geometrie, la ricerca della profondità  è sempre mancata.
Olivera, ha dimostrato di essere un buon giocatore, ma di non avere l’istinto della prima  punta. Cerca sempre di giocare al limite dell’area, puntando poco  la porta o giocare con le spalle alla porta. Olivera con un centravanti davanti a lui   potrebbe veramente essere la sorpresa del campionato. Tante volte giocare da prima punta è una dote naturale e difficile da imparare.
I migliori Biava , il solito Rossi e a sprazzi Gasbarroni, per gli altri c’è da lavorare non sul piano del fiato , ma tatticamente.
Matteo Ferrari, abituato ad un errore per partita nel passato, dovrà capire alla svelta che nel Genoa non c’è Totti per rimediare.
Anche sotto per uno a zero Figueroa non entrato, quando la gara di svolgeva nei 16 metri,perché ?
Mesto e Palladino i fiori all’occhiello della campagna acquisti relegati in panchina, un’altra domanda da clamoroso  al “Cibali”.
Ma il  difetto maggiore del Genoa a Catania, che pur creando qualche occasione in più rispetto agli etnei a tirato una sola volta in porta, e questo succede dallo scorso anno in gare ufficiali quando tirò  il freno a mano Borriello.
Il Genoa sembra la fotocopia dello scorso anno all’inizio del campionato, dove ci mise 5 o 6 giornate prima di far divertire i suoi tifosi: sconfitta con il Milan, pareggio con il Catania, il Livorno in Casa, nel derby con la Samp; gare veramente brutte, ma improvvisamente la luce si apri  con la vittoria del Grifo contro l’Udinese e in quella occasione Gasperini  vinse ,  non solo contro i friulani.
Rispetto lo scorso anno guardando la panchina del grifo al Massimino c’è dell’ottimismo: Socratis, Bocchetti, Di Gennaro,Palladino,Mesto, Figueroa, possono fare la differenza,senza considerare le assenze importanti a centrocampo e la new-entry Roman ancora da giudicare.
Poche ore al calcio mercato Preziosi farà di tutto per portare alla corte di Gasperini un centravanti.
Centravanti è la parola giusta dell’attaccante che serve al Genoa, perché attualmente nella rosa rossoblu vi è  solamente una punta centrale,  Figueroa ed una in via di costruzione Olivera. Tutti gli altri  sono punte esterne, e qualcuna perde la  strada del gol  quando deve coniugare il verbo di Gasperini qualità e quantità,
Di Vaio docet ! 

Lino Marmorato