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14
Dic
2009

LAZIO GENOVA.1 A 0 CROCEROSSAROSSOBLU SEMPRE IN SERVIZIO

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Lazio Genoa 1 a 0.  Commentare dicendo  Grifone in versione Babbo Natale contro la Lazio è sbagliato, ma dire versione  Croce Rossa no ! Il Genoa in questo campionato dopo aver rianimato:   Chievo , Udinese , Cagliari, Livorno ci è riuscito anche contro una Lazio a pezzi nei giocatori,( 7 i centrocampisti assenti tra i binacocelesti), e nel morale.
La Lazio  non Vinceva da agosto, 13 erano le giornate che non faceva tre punti  ieri era giorno 13, ma la cabala sulla sconfitta del Genoa non c’entra nulla .
Questo Genoa  da trasferta lascia perplessi., non nei moduli tattici ,   ma negli atteggiamenti nell’affrontare gare,  che non solo  sulla carta,  erano alla sua portata .
Quello che non si capisce se queste partite dei rossoblu contro queste squadre in apnea vengono snobbate  dai ragazzi di Gasperini,  perché sono proiettati verso le partite successive considerate più importanti (dopo il Livorno arrivava il Derby) e dopo la Lazio ci sarà lo scontro contro il Valencia, oppure è un difetto strutturale della squadra rossoblu.
Gasperini  per la prima volta in questo campionato ha iniziato la sua conferenza post partita  attaccando la prestazione del direttore di gara , lasciando i suoi interlocutori perplessi.
Ha ragione Gasperini di lamentarsi  di Celi di Campobasso decisivo in 2 episodi  eclatanti contro il Genoa: l’espulsione di Bocchetti per una chiara occasione da gol , con fallo sulla linea mediana del campo, e un clamoroso colpo di mano in area,  stile pallacanestro,  di un giocatore laziale, ma questi errori arbitrali sono arrivati dopo il 19’ del secondo tempo: i 65’ precedenti dove era il Genoa contro questa lazietta. ?
L’uscita di Milanetto per infortunio , secondo me, è stata  per l’ennesima volta la causa della sconfitta del Genoa sul Tevere laziale: uscito Hannibal  si è spenta  la luce nella squadra rossoblu..
 Il Genoa oltretutto non è cinico e nei  tabellini non finiscono le occasioni prodotte ma quelle concretizzate , questa  è la maggior differenza tra le grandi squadre e chi deve ancora lavorare per diventarlo.
La capacità, la praticità di tradurre in gol  le occasioni gol  hanno  fatto  la differenza in tutte  le sconfitte del Genoa in trasferta: contro la Lazio il Grifo ha sbagliato tre rigori in movimento.
Un altro  rammarico della sconfitta rossoblu è stato quello di non aver approfittato anche  delle lacunose condizioni fisiche degli uomini di Ballardini, negli ultimi 20 minuti  di giuoco.
Il Genoa in 10 contro undici ha dominato la partita , facendo   un’ errore  grossolano, anche se Gasperini si sgolava dall’area tecnica, non giocando il pallone per terra, ma cercando il lancio che favoriva la difesa laziale.
Altro capitolo sarebbe da scrivere sull’ennesimo gol stupido preso dai
Rossoblu: Moretti e la sua esperienza è andata in barca contro Kolarow per una venti di metri , finché il serbo ha tirato in porta una rasoiata che ha sorpreso Scarpi, non piazzato bene.
Arriva il Valencia giovedì per l’Europa League al Ferraris.
Partita da vincere , partita da Grifo, partita per far dimenticare il KO laziale e mettere da parte qualche polemica strisciante che aleggia nell’aria rossoblu, con i franchi tiratori sempre con il colpo in canna per alimentare polemiche.
La  scelta di Scarpi per Amelia, i 10/11 calciatori  dello scorso anno schierati inizialmente  contro la Lazio, i tre attaccanti in panchina ,  alimenteranno le Lupare rossoblu, ma a preoccupare in vista della gara contro il Valencia, per chi vuole bene al Vecchio Balordo  sono, soprattutto   il polpaccio di Milanetto e l’adduttore di Sokratis.
Gasperini per chi lo segue è molto chiaro il Genoa ha bisogno di ulteriore qualità da immettere nella spina dorsale della squadra ,  e per fare tutto ciò occorre anche il risultato contro il Valencia.
Lo ripeto  un’altra volta contro gli spagnoli sarà una serata da dire “C’ero anch’io”, non tanto per la qualificazione ai 16mi di finale dell’Europa League, ma per tante altre motivazioni che possono ancora arrivare  in questo campionato dove latitano non solo  le regine ma anche i principi.