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05
Gen
2011

LAZIO IL GIORNO DELLA BEFANA CONTRO IL GENOA AL FERRARIS

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Nell’ultima partita  prima della  sosta per le vacanze Natalizie   per la Lazio un “Mezzogiorno di Fuoco”.
La Lazio ha battuto  l’Udinese,  ma Reya il suo tecnico non si è goduto il secondo posto in classifica,   per i fischi e i  mugugni nello spogliatoio e  per i  cambi contestati ma  risultati alla fine decisivi per portare a casa il risultato.
L’aquila biancoceleste vola  ma per non essere  azzoppata, dovrà trovare  la  Pace sociale:  lo spogliatoio biancoceleste dà segni  preoccupanti di malessere.
L’Udinese avrebbe meritato il pareggio, raggiunto per due volte. Per qualità di giuoco e numero di occasioni create, ma è stata troppo sprecona e debole in difesa.



Decima  vittoria in campionato  per i biancocelesti, tre punti d’oro prima della sosta   che non hanno nascosto  le magagne dei capitolini: la difesa tremolante con  un difetto, tende ad allungarsi,  che permette agli avversari di trovarsi  spesso  e volentieri davanti al portiere Muslera. 
Un altro problema    per Reya  a centrocampo   la scelta tra Matuzalem e Ledesma a dirigere le operazioni. 
Con  entrambi in campo più Mauri,  i biancocelesti sentono la mancanza di un mediano che attacchi avversari e spazi.
Hernanes, è l’uomo in più dell’attuale Lazio,  quinto gol in campionato , terzo  nelle ultime 4 partite, anche se  non è continuo,  ma sempre  decisivo.
Il focoso tecnico  Edy Reya dimentica di essere friulano allontanato contro i corregionali  per la quinta volta   nell’anno solare. Sarà in tribuna al Ferraris.
I Fischi dell’Olimpico quando ha sostituito Zarate con il Pivot ceco Kozak lo hanno  infastidito, ma  alla fine ha avuto ragione lui perché il giovane ceco ha contribuito al terzo gol vittorioso  biancoceleste contro l’Udinese , ma in molti si chiedono cosa sarebbe successo  senza questo colpo d’ala  dell’Aquila Reya…
Tatticamente Reya ha plasmato la Lazio intorno ai colpi di mercato.
E dopo alcune mosse tattiche  andate  all’aria, con la difesa a tre e sconfitta alla prima di campionato contro la Samp, il tecnico si è lanciato nel 4 3 1 2 per esaltare il passo felpato e le idee fulminanti da dietro del suo profeta Hernanes.
 Domani nella Calza delle Befana contro il Grifo  la Lazio ritroverà anche Floccari , elemento importante con il suo movimento in attacco per creare spazi ed inserimenti da dietro dei compagni  Zarate, Hernanes e Mauri e Radu in difesa,  ed avrà un solo dubbio chi lasciare in panchina tra Ledesma e Matuzalem.
 
 ( lino marmorato)