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04
Feb
2008

LAZIO SAMPDORIA 2 A 1. OTTAVA SCONFITTA FUORI CASA

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Hanno  ragione la Samp e Mazzarri a mangiarsi le mani dopo la sconfitta all’Olimpico con la Lazio, la vittoria non era meritata, ma il pareggio si! Per l’ennesima volta in questo campionato  continua il mal di trasferta blucerchiato. Adesso è il momento in casa blucerchiata di chiedersi: In trasferta siamo meno fortunati o meno bravi, ed è giunto  il momento di capirlo.

Due sconfitte consecutive all’Olimpico con la Roma e Lazio dove  la squadra blucerchiata è piaciuta, lasciano molto amaro in bocca.Mazzarri deve trovare dei rimedi perché all’ottava sconfitta fuori Marassi qualche motivo ci sarà. La Samp torna a casa con le pive nel sacco anche se non è mai stata sotto la Lazio e  rispetto alle altre trasferte anche  galvanizzata dal terzo gol di Cassano su quattro gare.
Cassano nel bene e nel male  anche se gli avversari iniziano a prendere le contromisure al talento barese. Mundigayi  molte volte per fare pressing su Cassano è ricorso al fallo sistematico. Cassano ci ha messo un po’   ad entrare in partita e la Samp ne ha risentito, si è mangiato un gol alla Calloni, ma l’errore lo ha svegliato e  fatto entrare nel vivo del gioco. Non perdendo più un pallone.

Gioca  Cassano sale la Samp  e tramite i suoi assist mette sotto i laziali. Si sposta sulla sinistra ed annulla le discese di Behrami, realizza il gol in fotocopia mangiato , e da tutto ciò  si capisce che ormai Cassano è imprescindibile per la Samp. La sua capacità di portare per mano la squadra nei momenti difficili è spettacolare. Quando  incomincia ad andare in apnea e il suo talento va in sordina perdendo lucidità cala anche la Samp. Questo è  un motivo di allarme per Mazzarri.

Senza Cassano la Samp molla e gli  avversari ne approfittano, vedi Siena la scorsa settimana nell’ultimo quarto d’ora e la Lazio che è riuscita a vincere,tirando tre volte verso Castellazzi in 90’,  con un gol spettacolare di Rocchi, complice la difesa blucerchiata.

La classifica blucerchiata viste le potenzialità è bugiarda, ma per uscire dal tunnel  del mal di trasferta ci vuole più autorità, con Cassano o senza Cassano, la stessa di quando si gioca al Ferraris.
Volpi stirato, ma nella sconfitta il capitano c’entra nulla. Adesso Mazzarri schiererà il centrocampo che gli piace, Palombo Sammarco Franceschini, ma dovrà lavorare per ottimizzare la prestazione di Cassano sui 90’ per vincere sia in casa che in trasferta.
Cassano non convocato in Nazionale, si consolerà ,non è una bocciatura,   Donadoni ha lasciato la fantasia di tutto il calcio italiano a casa.

                                                               Lino Marmorato