Stampa
23
Dic
2010

LETTERA APERTA AD ANTONIO CASSANO

Pin It

Caro Antonio, con grande rammarico ho appreso che da Gennaio in poi, con ogni probabilità, non sarai più un calciatore della Sampdoria.  Ecco, partiamo da qui, dalla fine, i 5 milioni dovuti al Real Madrid verranno pagati da te, con una riduzione del nuovo ingaggio, dal Milan e dalla Samp. Singolare che una squadra, la mia, paghi circa un milione e mezzo per liberarsi di un fuoriclasse del tuo genere. Io non penso che Garrone abbia montato tutto questo per liberarsi del tuo oneroso ingaggio, credo invece che i pesanti insulti che tu gli hai rivolto siano stati "solo" la goccia che ha fatto traboccare il vaso, che tutto l'ambiente fosse diventato insofferente verso i tuoi continui eccessi e la tua follia. Follia che ringrazio sentitamente, perchè, più che il motivo del tuo addio, è stata la ragione per cui tu, calciatore di fama mondiale, sei venuto a Genova e hai indossato la Nostra maglia, probabilmente se fossi stato "normale" faresti  sfracelli con la "camiseta blanca".

Era l'Agosto del 2007 quando arrivasti qui, grazie ad un altro fuoriclasse purtroppo anche lui partito, e nella tua prima conferenza stampa dicesti  che avevi solo bisogno dell'affetto della gente,  se ti veniva dato quello tu avresti ringraziato sul campo. E così è stato per 3 anni e mezzo stupendi, prima un sesto posto, poi una finale di Coppa Italia e addirittura una qualificazione alla Champions Legue con conseguente esodo a Brema e quella famosa musichetta, che noi tutti eravamo abituati a sentire solo alla tv, per  la prima volta risuonata dalle casse del Ferraris. Intendiamoci, non hai conquistato da solo quei traguardi, c'erano anche un certo Palombo e il signor Pazzini (che tu, nè sono sicuro, hai contribuito a far arrivare a Genova), una difesa cresciuta in modo esponenziale e 2 bravissimi allenatori (coi quali naturalmente sei riuscito a litigare), ma certe giocate le facevi solo tu, ho ancora stampata nelle mente una scena: rinvio di Castellazzi, stop a centrocampo sublime, come sempre, 2 tocchi e poi la magia, quella veronica a centrocampo, sottolineata dal boato di un estasiato pubblico, con la quale saltasti 2 giocatori (del genoa) e il seguente passaggio filtrante che mise Maggio solo davanti al portiere.
Invenzioni meravigliose, alternate ai soliti eccessi, uno su tutti l'intervista dopo il Bari: in quell'occasione non avevi insultato i tifosi della Samp, ma gli avevi rivolto una inopportuna minaccia di andartene in caso avessi sentito altri fischi a te indirizzati, fischi che, permettimi di dirtelo, nessun'altro ha sentito. Hai sbagliato quando hai preteso il "parcheggio personalizzato" a Bogliasco per evitare, quando non ti andava, di firmare autografi, quando sei uscito dal campo senza passare dalla panchina dopo una sostituzione e quando hai litigato con Delneri perchè lui ti voleva meno defilato e più vicino alla porta, mentre tu continuavi a fare di testa tua.
Ma, come detto, il tuo carattere bizzarro è stata la sola ragione per cui sei arrivato da noi, bisognava accettarti così come eri, godersi il tuo enorme talento e dimostrarti affetto allo stadio, magari senza avvicinarti agli allenamenti. Tu però hai perso un ottima occasione per diventare forse il miglior giocatore della storia della Sampdoria, bastava limitare gli eccessi, cavolo ormai hai quasi trent'anni, una moglie e tra poco un figlio, e soprattutto evitare di insultare il Presidente. Il quale sicuramente ha sbagliato e, a mio parere, ti ha anche un pò provocato quando ha detto che per restare alla Samp dovevi dimezzarti l'ingaggio. Bastava chiederti un ulteriore, piccola, riduzione. Ma forse, il problema era che in questo modo anche gli altri 2 fuoriclasse che abbiamo in squadra avrebbero preteso di guadagnare quanto te, chissà.. La favola sarebbe stata un Cassano a vita alla Samp, con ingaggio ai livelli di Angelo e il Pazzo e senza più eccessi e stranezze. Ma si sa, nella vita vera non sempre c'è il lieto fine, tu andrai via e ha sbagliato in pieno chi è venuto sotto casa tua a implorarti di restare. Hai mancato di rispetto alla socetà ed è giusto che paghi, la Sampdoria viene prima di te. Forse, vista l'ultima intervista che hai rilasciato a "Striscia la notizia", i nostri colori non ci metteranno molto ad uscire dai tuoi pensieri, ma stai certo che anche tu uscirai da quelli dei veri Sampdoriani, ai quali rimarranno impresse le tue giocate, uniche e magnifiche perchè fatte con la Nostra maglia, grazie alla quale hai potuto rinascere come calciatore: in questi 3 anni tu ci hai guadagnato almeno quanto noi.
Per cui ti saluto, nonostante tutto porterò un buon ricordo di te, ma sappi che, quando avanzerai col tuo delizioso tocco di palla verso la nostra porta, io fischierò.

(Giacomo Nicora)