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23
Dic
2011

Genoa. Marino è il nuovo allenatore

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alt Iniziamo con un’altra speranza presentando Marino Pasquale, il nuovo allenatore del Genoa. Il Neo tecnico rossoblu subentrò ad Alberto Malesani sulla panchina dell’Udinese riportando i friulani in Europa. Marino ha le idee alla Zeman , ma con il tempo è diventato più difensivo. A Marino piaceva e piace il 3 4 3, di memoria Gasperiniana per i genoani, perché

 permette di giocare con un terzo attaccante senza indebolire la zona dove si deve giocare e riconquistare il pallone. Il tecnico di Marsala era l’epigono di Zeman mietendo i più grandi successi all’Udinese grazie ad una difesa quasi sconosciuta, ma un centrocampo di grande qualità e quantità: Inler, D’Agostino Asamoah e tre attaccanti di movimento come Pepe, Floro Flores e Di Natale. Marino dopo i successi in terra friulana è stato indicato per anni come esempio delle tattiche

innovative , se non addirittura spregiudicate , ma nel campionato 2009 virò bruscamente per il 4 4 2 , soluzione più lineare, affidabile ed ideale per limitare i danni. Marino motivò, creduto poco, questo cambio di rotta, , dicendo di abbandonare il 4 3 3 per aumentare le potenzialità d’attacco e per avvicinare alla porta avversaria il suo attaccante principe Di Natale. I fatti gli diedero ragione perché il Totò friulano ha dimostrato negli anni con i numeri di essere un bomber vero. Per mettere in atto questa formula tattica e non sbilanciarsi troppo sulla corsia di sinistra ha ottimizzato il progetto spostando Pepe da destra a sinistra il più portato della rosa con diposizione alla corsa e al recupero. L’ultima avventura sulla panchina del Parma il tecnico siciliano se la ricorderà per sempre. Fu oggetto di una petizione popolare della tifoseria ducale per farlo esonerare e fu oggetto di pesanti critiche.

Marino attualmente è un seguace del 4 3 3 , con Giovinco al Parma ha anche optato per il 4 3 1 2 , ma in carriera è sempre stato uno di quelli che preferiscono imporre il proprio credo tattico alla squadra . Tante volte il centravanti vero è sembrata una caratteristica poco usuale per l’attacco del tecnico in arrivo a Pegli da Marsala. Strada che conduce al prossimo bomber rossoblu: Amauri, già avuto a Parma lo scorso anno dal nuovo Mister genoano, in grado di fare movimento e il centravanti boa per far risalire la squadra. Capitolo Malesani : quello visto a Napoli ha spaventato tutti e per primo il Presidente Preziosi. I grandi errori di Malesani sulla piazza di Genova sono stati quelli di non essersi calato nella realtà calcistica, dove è derby tutto l’anno. E’ tornato agli errori del suo passato calcistico, vivendo troppo da solo, sbagliando la gestione dei rapporti con qualcuno della stampa perché pensava che per fare il trainer bastasse lavorare sul campo e si è bruciato il Genoa e nuovamente la carriera, tornando orso .

Malesani ultimamente era solito ripetere un concetto, : “se una società ti vuole e ti voleva per davvero ti chiama. Io sono venuto al Genoa perché ho sentito che mi volevano. Ho scelto il Genoa perché è grande nella sua organizzazione ed ho messo non la mia persona ma la società , condividendo tutto, al centro del mio universo calcistico”. ”Probabilmente ho sbagliato dando notizie positive in anticipo su calciatori prima di averli visti all’opera, seguendo la linea degli operatori di calciomercato rossoblu: entusiasti”. “Sono stato “tacchinato” dalla proprietà dalla scorsa Primavera tutti i giorni, improvvisamente in questo autunno mi sono sentito solo e non ho capito il perché”? “Probabilmente dopo 4/5 mesi di lavoro vedevo la realtà del campo diversa da quello immaginato in Austria”. Non trovando sponsor dentro la società, l’altro rammarico del tecnico, li ha cercati nello spogliatoio e questo potrebbe avere creato malumori , dando l’impressione , di non considerare alla stessa stregua campioni e gregari. Malesani poco per volta ha perso la motivazione, la capacità di trovare dentro se stesso la spinta giusta ; l’ambizione da raggiungere tramite le motivazioni, il sogno di ritornare in una grande squadra e di poter tornare a vincere attraverso i particolari di quando disegnava calcio, un ambiente sereno che gli desse tempo e fiducia. Sommando la mancanza di tutti questi piccoli particolari ha scatenato la lucida follia del ”Male”, disponendo il Genoa a Napoli con un modulo tattico quasi irriverente che probabilmente non è stato neanche capito dai giocatori. Giocatori che sono stati gli unici ad averlo salvato per almeno due volte dall’esilio genoano e a far capire che i 21 punti in classifica e i tre passaggi di turno in Coppa Italia con il materiale a disposizione, erano solo merito del suo lavoro. Via Malesani, arriva Marino.

Lunga vita calcistica al nuovo tecnico, anche se quattro allenatori in 12/13 mesi sulla panchina del Grifone dovrebbero far riflettere tutti quando si parla di progetto, di gruppo , pensando solo al risultato. Con Marino , arrivando da piazze che ti lasciavano lavorare con particolare tranquillità, poco comune a certi livelli in serie A, per non ripetere gli stessi errori con Malesani, sarebbe opportuno spiegarle cosa si intende per calcio sotto la Lanterna. Il pallone adesso passa alla Società per rimediare in modo intelligente alla campagna acquisti estiva. Di questo tutti devono ringraziare la famiglia Preziosi , che mai si nasconde dietro gli errori e cerca sempre di porvi rimedio. Finalmente Pit Stop fino al 2 gennaio con una grande speranza provaci Pasquale ! Auguri di BuonCalcioNatale e BuonCalcioAnno2012 a tutti.( lino marmorato)