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22
Ott
2010

METALIST SAMPDORIA 2 A 1. SAMP POCO EUROPEA

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Samp due,  anche spregiudicata con le tre punte Marlungo Pozzi e Cassano , camuffata in un  4 4 2 , si è fatta male da sola nel freddo ucraino.Una partita iniziata bene con il gol di Koman , una Samp che ha  sfruttatato  bene, solamente una volta,  le crepe del Metalist tutto propenso ad attaccare e  a lasciare sempre  scoperta la difesa con il gol di Koman.



Cassano giovando   di questo difetto degli ucraini brasiliani sarebbe  dovuto andare a nozze negli spazi e con la marcatura misera a cui era sottoposto, ma Fantantonio è rimasto a Bogliasco.
Ma non è sola colpa di Cassano la sconfitta della Doria contro il Metalist: Cacciatore ha preso uppercut in continuazione da Tison,  Poli e Dessena, Koman(visto solo in occasione del gol) entrati poco in partita, e  quando sono stati  sostituiti da Mannini e Guberti e Tissone  la Samp è caduta dalla padella nella brace, Pozzi ha sbagliato conclusioni facili, l’unico a salvarsi è stato Marilungo che probabilmente si sarà
recuperato,visti i compagni all’opera, una maglia  per giocare contro l’Inter  domenica sera.
Perplesso Di Carlo perplesso Gasparin, Cassano mancante , i  molli e disattenti suoi   compagni  non hanno perso l’autobus per la qualificazione al turno successivo dell’Europa League, ma il 4 novembre per non pregiudicare  il passaggio del turno dovranno battere gli ucraini al Ferraris e il turnover dovrà essere ponderato da Di Carlo.
 Il Psv Eindhoven  vince con il Debrecen , con la sconfitta la Samp ha lasciato il secondo  posto nel girone  al Metalist  .
Mal comune mezzo gaudio visti i risultati delle altre formazioni italiane impegnate in E.L., ma  c’è  da chiedersi  perché questa manifestazione europea di calcio tanto bramata durante il campionato , venga ben presto snobbata dalle società italiane.
Quali sono i motivi: organizzativi, economici,  inadeguatezza delle rose , troppa preoccupazione della partita successiva del campionato italiano o veramente il calcio italiano  è all’ ultimo gradino in Europa.
Una motivazione potrebbe essere i pesanti turnover   che istigano  i giocatori ad avere approcci sbagliati alla gara e far parlare a posteriori i propri allenatori  sicuri di aver fatto tutto bene prima del fischio dell’arbitro.
 

                                                                        Lino Marmorato