Stampa
18
Apr
2011

MILAN SAMPDORIA 3 A 0: NULLA E' CAMBIATO

Pin It

Milan Samp 3 a 0 .Era solo un sogno ma la Samp ha perso ha S. Siro nello stesso modo con cui ha perso in precedenza  con le altre squadre abbordabili: manovra lenta, zero, idee, un solo tiro fuori dallo specchio della porta pericoloso  di Pozzi al 19’ del primo tempo. Cavasin adesso deve ritrovare morale ed anche condizione in vista dell’ultima spiaggia di Bari il giorno prima di  Pasqua.
Il Milan non ha scritto una pagina nera della Samp, ma Cassano si . Non ha porto l’Ulivo a Garrone.
Il suo rigore, i suoi due gol mancati davanti alla porta il suo festeggiamento alla Totti per Cristopher rimarranno nella mente dei tifosi blucerchiati.
In qualche giovane  blucerchiato prima d’ iniziare,  durante il riscaldamento,  c’era anche qualche sguardo deciso e luminoso, ma i veterani vedendo la formazione che avrebbe giocato dopo qualche minuto con le sorprese Lazcko e Koman nel centrocampo a cinque al posto di Ziegler , di Guberti e Poli, anche se diffidati,  probabilmente erano già con la testa a Bari.



La speranza che tutto sia stato fatto in previsione della prossima gara.
Cavasin è troppo solo  a decidere , manca la dirigenza preparata calcisticamente per consigliarlo e probabilmente non si consulta con  la vecchia guardia dello spogliatoio.
A tutto ciò bisogna aggiungere il gol su punizione di Seedorf da 30 metri, con due soli uomini in barriera e Curci che pur vedendo partire il pallone si faceva  beffare.
Aggiungiamo anche il rigore magnanimo, ma Volta dovrebbe aver capito e  sapere in anticipo di non saltare a S.Siro con il braccio alzato…
 La Samp ha ballato in difesa contro un Milan senza attaccanti dopo il forfait  di Pato ed  ha creato poco sotto porta avversaria con Maccarone troppo largo , non gioca un pallone e Pozzi che ha tanta voglia di dimostrare che sarà il salvatore della Samp visto tutto il tempo passato in infermeria sembra l’unico in cui si intravede  la forza per compiere il miracolo del gol. Un miracolo il  gol per i due attaccanti troppo isolati e soli  dalla manovra blucerchiata.
La Samp ha patito come nelle  precedenti partite e non solo contro il Diavolo rossonero:   le ripartenze degli avversari sugli esterni,  la pressione , il far  girare il pallone ;  ai blucerchiati manca sempre il dribbling vincente  , lo scatto giusto , l’idea che fa la differenza che possa metterla in condizione di spaventare
l’avversario. 
Manca un giuoco ed aspettare gli avversari è una Via Crucis per tutti i calciatori blucerchiati e dopo un gol degli avversari si sciolgono.
Cosa serve un centrocampo a 5 giocatori se gli esterni difendono solo ?
La positività della Doria di S.Siro neanche un giallo in vista della gara del S. Nicola, ma potrebbe essere un altro campanello d’allarme da suonare a Bogliasco.
Cavasin per favore basta conferenze alla “Catalano”. In questo momento è finito il tempo delle parole ,  occorre  di più un silenzio stampa che un ritiro anticipato. 
Ora  occorrono fatti e sabato dentro l’Uovo di Pasqua contro i galletti baresi non possono più esserci sorprese negative per non abdicare con 5 giornate di anticipo.
Basta illudere i tifosi,  la concentrazione deve essere totale da parte di tutti, le parole di Cassano a fine partita, ne sono la conferma  : “   Non rimpiango Genova? Resterà sempre nel mio cuore la Samp , se sono arrivato al Milan è per quei tre anni e mezzo in blucerchiato  e li ringrazierò sempre, ma ormai è un capitolo chiuso, devo pensare al Milan e al futuro. ( LINO MARMORATO)