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02
Mag
2011

NAPOLI GENOA 1 A 0 ALLA TOTO': SIGNORI SI NASCE

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Napoli Genoa 1 a 0 : Il gemellaggio più antico del calcio partorisce il gol di Hamsik.
Per un’ora le qualità del giuoco e le ripartenze del Grifone hanno messo in  difficoltà il Ciuccio Napoletano.
Ballardini senza 5 titolari di peso  e con Rafinha febbricitante fino a mezzogiorno più Konko con il solito problema al ginocchio, non poteva fare di più aggiungendo in formazione  anche due “ anime e core” .
L’ Opera  è stata completata  per la gioia dei 50000 spettatori partenopei, che rispetto al passato sono stati parchi… di cori verso il Genoa.
Eduardo protagonista tra i pali, Criscito(efficace fino  al momento del gol), immobile sul tiro di Hamsik, Floro Flores abitando ad un kilometro dal S.Paolo  già a casa, anche se fischiato con rispetto,  costretto,  a stare lontano dai 16 metri avversari.
Il Genoa non ha recitato la parte dello spettatore .  Ballardini lo aveva annunciato alla vigilia, è stato bravo a sfruttare fino al 70’ le ripartenze, le sovrapposizione sulle corsie laterali e la potenza  di  Kucka per vie centrali. Giudicare Rafinha con la tonsillite e febbre  e Konko con la borsite è ingeneroso.
I soliti noti a livello nazionale hanno scritto e  commentato nelle  Tv nazionali  : “ Ha vinto la zona  Mazzarri”. Balla!



Il Napoli si è riservato nella metà campo del Genoa quando il Grifo ha giocato con tre giovani, sostituti di   Mesto e Konko, e  con un difesa schierata  con quattro calciatori di piede sinistro.
Il Genoa se avesse avuto bisogno del risultato lo avrebbe ottenuto contro il Napoli di Mazzarri al capolinea : squadra poco lucida , nervosa oltre il consentito e solamente con un Lavezzi generoso.
Cavani e Hamisk hanno giocato un pallone in 93’ quello del gol..
Diceva Totò in Signori si nasce  : “La vita…è una cambiale”: onorata  dal Vecchio Balordo.
Adesso Derby, a tutti i “Didimo”, come recitava il vangelo di  ieri,  e bene riascoltare le parole di Ballardini di venerdì  in conferenza  stampa al Pio Signorini, prima di rilasciare sentenze da chiacchiera, pettegolezzo e  maldicenza.
Ballardini diceva: “Non capisco cosa significhi questa storia della lealtà sportiva- risposta infastidita dopo le gare con Brescia e Lecce - : per me è sconosciuta semplicemente perché uno sportivo cerca sempre  di fare il proprio  dovere e di impegnarsi al massimo. Piuttosto , è meravigliarsi di fare il proprio il proprio dovere che mi meraviglia”.
Un tortuoso gioco di parole che sottolineava quanto ci  teneva alla partita con il Napoli e   soprattutto una risposta alle scritte apparse al Pio Signorini.
Tranquilli Ballardini e giocatori non sono” Bistefani” e neanche Babbi Natale, anche se un Derby è una particolare partita aperta a qualsiasi soluzione !  ( LINO MARMORATO)