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19
Ago
2009

OB ODENSE AVVERSARI DEL GENOA NELLO SPAREGGIO EUROPEAN LEAGUE

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L’OB  Odense ormai è stata descritta  in quasi tutti i suoi particolari. Vorrei aggiungere  che  rispetto alle altre squadre che calcano i campi in Europa la squadra danese si distingue in particolare per il marketing e nella diversificazione del suo brand: una  delle chicche degli anni passati la presentazione degli avversari
tramite una brochure  scaricabile via internet sul loro sito.
L’Odense tramite una sua azienda affiliata la Sport&Event,  oltre giocare a calcio organizza concerti e spettacoli con artisti di grido: business, pallone e spettacoli per i danesi sono sulla  stessa linea e uguali
Tutto ciò  detto è un’arma in più per la squadra  diretta da Olsen, bandiera di una Danimarca vincitrice degli Europei del 1992: nessuna esaltazione e nessuna  pressione negativa  per un risultato di una partita di calcio .
La prova :  l’OB è scesa in campo Lunedì sera scorso alle ore 19  per la quinta  volta in campionato( 3 vittorie e 2 pareggi),  vincendo contro  il Midjylland per 1 a 0, (non è questa la notizia,  la vittoria dei danesi, ancora imbattuti nel loro campionato) , ma quello di aver  giocato,con i titolari,   a circa 72 ore dello spareggio European League con il Grifo, senza chiedere  l’anticipo della gara di campionato.
L’OB Odense è più vecchia  del Genoa di 6 anni, la società danese è stata fondata nel  1887 e come il Grifo è nata come Cricket  club, il calcio arrivò  dopo due anni.
L’OB HA  già  partecipato a 8 competizione di Uefa , prima della gara con il Genoa,in  questa Nuova  E. L. ,  al terzo turno eliminatorio  hanno battuto  i macedoni del Rabotinchi, vittoria fuori casa per 4 a 3  e 3 a 0 tra le mura amiche al Fionia Park.
Una curiosità sullo stadio dell’OB negli scorsi campionati giocati in notturna le luci hanno perso qualche volta la loro intensità: i riflettori sono stati installati nel 1965 e la leggenda racconta che non sono stati mai cambiati. Il Fionia   Park ha una capienza di 15.790 spettatori.
I nazionali della squadra danese sono il norvegese Ruud, i danesi Christensen e Nielsen, l’islandese Gislason , ma tutti militanti nelle under 21 .
Tatticamente l’OB Odense gioca per  molti con il classico 4 4 2 , ma lunedì sera,ringrazio ufficialmente Giorgio  (un malato di parabole), ho visto giocare l’OB e il loro 4 4 2 mi è sembrato schierato a rombo con il soprannominato di questi  giorni  Eric Djemba Djemba, camerunese vertice basso e a turno Henrrik Andreasen o Henrik Ansen vertice alto.Difficile dire che i danesi giocano con il 4 4 2 , gli esterni non si sovrappongono quasi mai e raramente cercano il cross dal fondo.
La difesa gioca a quattro giocatori è “l’italiano” Helveg e il fratello di Troest sono riserve, il primo per la carta d’identità.Troest lunedì serà è rientrato da un’infortunio e si candida a giocare a Marassi.
In attacco il potente gambiano Demba-Nyren, è la prima punta(discontinuo, ma se azzecca la gara nei primi momenti è un pericolo) poco pericoloso di testa , più propenso a dettare il passaggio in entrata per i compagni, colui che lo sfrutta di più per vie centrale è Ruud il norvegese, abile ad inserirsi per vie centrali abbandonando la corsia  di destra;  ad alternarsi in sua compagnia il nigeriano Utaka, specialmente nelle partite non  casalinghe per sfruttare la sua velocità in contropiede o il brasiliano Caca,(con la C) più tecnico, nelle ultime gare è sempre subentrato nelle ripresa.
Particolare attenzione per  Johan Absalousen, esterno di centrocampo a sinistra, uno che si adatterebbe  presto nel gioco di Gasperini e all’Under 21 islandese Gislason,destro,  spostato nella corsia di sinistra, sembra essere lui il fulcro del gioco danese.
Sui palloni inattivi a favore in 5 abbandonano la propria area all’inglese per colpire di testa; sui palloni inattivi a sfavore marcano rigorosamente ad uomo.
La difesa centrale molto possente, ma anche lenta con Haland e Cristensen contro il Genoa potrebbe essere cambiata  , come è avvenuto nella seconda parte della partita di campionato contro il Midjyland  fuori Haland sostituito al centro da Troest.
Eric Djemba Djemba per molti è la stella dell’OB. Sir Fergusson lo fece esordire nel  Manchester nel 2003 nella Coppa d’Inghilterra contro l’Arsenal.  Il  camerunese dopo una decima di minuti azzoppo Campbell e Wenger manager dei Gunners lo insegui per il terreno di gioco, definendolo “osceno”: fu la fine della sua carriera in Inghilterra, dovette emigrare in Quatar, prima di ritornare in Danimarca. L’episodio fu  la fortuna della Giallapa’s.
Lunedì sera tra i pali dell OB ha debuttato un nuovo portiere Roy Carol, nord irlandese ex Manchester United, e   se sarà inserito nella lista Uefa oggi nel pomeriggio(possibilità di cambiare un giocatore 24 ore prima della disputa dell’incontro) potrebbe giocare al posto del giovane Lindegard  che in 6 partite ufficiali tra spareggio European League e Campionato ha incassato 9 reti.
La forza dei danesi, è  quella dei nervi distesi e non giocare mai sotto pressione del risultato.
Tecnicamente il Genoa appare più forte, ma per stare tranquilli è bene aspettare le 22 e qualche minuto del 27 agosto prossimo, giorno della gara di ritorno al Fionia Park. 

                                                                           Lino Marmorato