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23
Gen
2012

Palermo Genoa 5 a 3 .Grifone travolto ed ubriacato

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altAl Vecchio Balordo Drupi potrebbe cantare : “Così piccolo e fragile” Marino ha tentato nella sua isoladi sfidarecon la sua cavalleria genoana che non è rusticana a duello Bortolo Mutti, l’operazione non gli è riuscita perché il calcio corre a centrocampo. La chiave di

Palermo Genoa è stata la differenza di prestazione del neo acquisto rosanero Donati e il nostro centrocampo. Abbiamo sempre detto che il  Totem del calcio italiano sono i risultati. Se il Genoa avesse vinto con la trazione anteriore mandata in campo a Palermo saremmo ad elogiare il tecnico, i giocatori , invece siamo costretti a fare un altro processo alle sbandate rossoblu in trasferta: 14 reti incassate nelle ultime 3 “gite” fuori Marassi, con qualsiasi modulo messo in campo, che devono incominciare a fare riflettere anche chi sta facendo la campagna acquisti di riparazione invernale. Marino ha provato a spaventare Mutti il Palermo con un modulo che lui dice un 4 4 2, mai visto sul terreno di giuoco. Nei primi 15’ di giuoco il modulo “fantasia” o brasiliano, ha funzionato solamente per le combinazioni di giuoco e la qualità degli avanti rossoblu e non per un assetto tattico definito. Il 4 2 4 di partenza ha il suo lato debole nel centrocampo che risulta sempre sguarnito, figurarsi con quello rossoblu schierato da Marino. Aggiungendo che i difensori laterali salivano poco e gli esterni d’attacco non sempre

arretravano a dare man forte, il dolce risultato è stato servito su di un piatto d’argento al Palermo. Bortolo Mutti dopo il primo quarto d’ora di partita semplicemente cambiando modulo passando ad un 4 4 2 allargando Ilicic sulla corsia laterale di centrocampo ha confezionato 3 reti , mettendo a nudo la mancanza di concentrazione della difesa genoana già riscontrata in altre gare e soprattutto la fragilità del centrocampo imperniata su Seymour, fuori dai ritmi del calcio italiano. Marino non prendendo subito le contromisure ha permesso ai siciliani di sfondare sulle corsie laterali portando scompiglio nell’allegra difesa ligure. Sui palloni inattivi il patata trac definitivo , si è confermato con qualsiasi tipo di marcatura a zona o ad uomo. Le assenze in difesa sono tante ma anche con gli assenti tante volte il Grifone si è fatto impallinare su calci d’angolo,calci di punizioni dal limite e cross dalla trequarti. I difensori hanno le loro colpe ma anche il migliore portiere del campionato (Frey) tra i pali , non è esente. Difficilmente abbandona la linea di porta per usare pugni, fisico e mani per respingere pallone e avversari. Il difetto sulle uscite alte del francese era già noto e per tale motivo l’allenatore dovrà trovare soluzioni atte a difenderlo meglio esaltando meglio la sua forza reattiva tra i pali.

Nell’intervallo Marino riordinato le idee schierava il Genoa in un modo più consono, anche se era costretto visto il risultato schierare la difesa a tre , immolando sull’altare la gioventù di Sampirisi, reo di non aver capito quello che succedeva. 3 4 3 che diventava 3 5 2 in fase difensiva. La nuova formula tattica subito ha fatto vedere di essere più consona per affrontare i rosanero, con azioni e due gol. La semplice mossa di allargarsi ed attaccare sulle corsie laterali , bisognava anticiparla già nel primo tempo. Tutti i cambiamenti tattici, le sostituzioni, l’entrata di Kucka leggermente più vivo(perché non avrà giocato all’inizio con Biondini) dovevano fare i conti con la banda del buco difensiva che regalava altri due gol uno su un fuorigioco sbagliato ed un altro su un calcio di punizione diretto innocuo dalla trequarti che permetteva al “pelato”(difficile perderlo) Migliaccio non marcato di uccellare in solitudine nuovamente Frey. La partita di Palermo racconta anche che Gilardino, buona la sua prova come uomo assist, non è mai stato servito e messo in condizione di battere a rete alla Gilardino. Adesso il calcio mercato c’è : Cerci attualmente non serve . Marino, come richiesta di calciomercato, ha chiesto ufficialmente a fine partita di sapere quanto ci metteranno a riprendersi gli assenti , specialmente in difesa , altrimenti urge difensore. Altro tassello mancante con Kucka o senza Kucka, un mediano anzi una mezz’ala di qualità in grado di proporsi oltre che in fase difensiva anche offensiva, con delle rapide e precise verticalizzazioni …la figurina è Thiago Motta. Tante le assenze in Sicilia , da sottolineare in particolare quella di Veloso che l’aver imparato a far legna in mezzo al campo, non gli ha fatto perdere tecnica e fantasia, di Rossi con i suoi tagli i suoi raddoppi di marcatura in attacco in difesa, ed anche di Costant, quello visto contro l’Udinese. 24 punti al giro di boa di cui ventuno fatti da Malesani non sono male. Domenica il Napoli, mercoledì 2 Febbraio l’Atalanta a Bergamo, visti gli hl, il Ciuccio in trasferta e la Dea in casa non spaventano, a patto che il Vecchio Balordo la finisca con le “carnevalate” in difesa anche se è il periodo.( lino marmorato)