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18
Set
2010

PARMA GENOA AL TARDINI

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Ci è voluto un doppio rigore per far perdere la prima in trasferta al Parma a Catania.
Il Parma del  nuovo tecnico Marino gioca bene, tiene spesso il pallino del giuoco , ma nel calcio la storia si rinnova,  se giochi e non segni alla fine ti ritrovi con un pugno di mosche in mano: mangiati dai ducali  4 palle gol con Paci , Zaccardo e Giovinco.


Il  Parma  di Marino è la solita squadra che predilige le tre punte, che  piace giocare molto in attacco, che diverte e che, talvolta  perde pur  giocando meglio dell’avversario, anche se rispetto al passato sulla panchina del Catania e dell’Udinese il tecnico dei crociati si difende con una  difesa schierata con  4 giocatori.
L’aver dato fiducia a giovani come Marques, Paloschi, Paletta, Candreva, l’azzurro Antonelli e soprattutto Giovinco danno a questo giovane Parma l’etichetta della possibile sorpresa del campionato.
Un Parma che punta anche sul riscatto di “promesse” non mantenute come Bojinov e Zaccardo che in Emilia stanno ritrovando nuovo smalto.
Tutti calciatori  che si sposano bene con le idee tattiche del tecnico marsalese.
I nuovi  stranieri del Parma:  Marques esterno arrivato dall’ ’Espanyol di Madrid   per Marino e l’ad Leonardi  dovrebbe essere il sostituto di Biabany andato all’Inter e Lanzafame alla Juventus.
In queste prime due partite di campionato lo spagnolo  ha  dimostrato di essere più propenso al cross che al tiro in porta. Marques  in Spagna è paragonato a Cassano per le Marquessanate: nel 2003 ruppe il naso ad un compagno con un pugno dopo una discussione durante una partita ed altro…
Paletta argentino difensore centrale all’antica, colpito da vari infortuni in carriera ma con un passato al Boca e al Liverpool; oltre Candreva e Gobbi  che conosciamo bene.
Il Parma a Catania ha  giocato  con un 4-3-3 spregiudicato  che già nella prima giornata in casa contro il Brescia  aveva  dato soddisfazioni.
Giovinco, Bojinov e Marques formano il tridente offensivo, mentre a centrocampo Marino fuori dal Tardini ha scelto di  non rischiare dal primo minuto il neo-arrivato Candreva, schierando Gobbi, Morrone e Valiani assicurandosi più copertura.
Contro gli etnei Candreva e Crespo sono subentrati a Gobbi ed ad uno spento Boynov, e il Parma ha lasciato praterie a Mascara e compagni sfruttate male.
La difesa del Parma gioca tatticamente  a 4 giocatori  bloccata nei due centrali ,Paci Lucarelli, espulso salterà la partita con il Grifo, con Zaccardo ed Antonelli sulle corsie laterali pronti a spingere.
La mina vagante del nuovo Parma è la “formica atomica” Giovinco parte nel tridente ma ha  ampia libertà di muoversi in tutte le zone d’attacco .
Il sostituto di Lucarelli dovrebbe essere Dellafiore o Paletta,  gli altri 10/11 che hanno vinto con il Brescia e perso a Catania dovrebbe essere confermati  con il  Grifo , con il ballottaggio casalingo  Gobbi/Candreva , ma la panchina dei gialloblu è ricca di Dzemaili, Pisano, senza contare   gli infortunati Paloschi e Galloppa .
 
( Lino Marmorato)