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05
Feb
2008

PENSIERINI SULLA 21 GIORNATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO

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Il campionato è ancora lungo: all’infuori della lotta scudetto, che non può definirsi tale per la superiorità schiacciante di una compagine rispetto alle altre, per i restanti traguardi rimango dell’idea che avremo di che divertici sino a maggio. Nulla pare scontato, anzi. L’Inter ha ipotecato il suo terzo scudetto consecutivo nel momento in cui fa più fatica. Gioca male e da due domeniche consecutive non realizza un gol su azione.

La Roma ha calato le braghe contro il Siena, i toscani hanno vinto con una sola arma: la velocità.
Il Milan di Pato vince e fortunato. La Fiorentina si conferma di essere out con le grandi del campionato: Pato è Pato, guai a dimenticarsi di Pirlo che ha giocato anche in compagnia di Emerson, spostato in avanti.

La Juventus pareggia con il Cagliari, l’acquisto di Sissoko, un mediano ruba palloni non potrà darle il gioco che gli è mancato fino adesso. Ranieri è costretto ad aggrapparsi a Thiago. Non è Stellone il colpo del Torino , ma il ritorno al 4 4 2 classico di Novellino con gli innesti dei suoi ex pupilli sampdoriani: Pisano e Diana sulle corsie laterali.

L’Udinese perde a Napoli e si conferma in calando, il Napoli e Lavezzi giocano bene solo con l’Udinese, 3 gol all’andata e due al ritorno per l’argentino.

Samp,Palermo,Atalanta e Genoa hanno una camera con vista Uefa a 28 punti, ma dietro non scherzano .
I problema arbitrale è la cosa più seria da affrontare in vista del rush finale del campionato.
Collina e Gussoni ci hanno provato Lunedi alla Riunione degli allenatori facendo un invito ai trainer e ai giocatori di essere più calmi. Ma il problema è difficile da risolvere: agli arbitri manca esperienza ed è difficile farla sul Campionato di Serie A, dove gli interessi sono molteplici. Che Collina ammetta gli errori il giorno dopo è solo una sua "buona" comunicazione, ma non serve a far migliorare gli arbitri. Anzi, è negativo. Il rigore di Tagliavento all’Inter ha fatto passare in secondo piano la sconfitta della Roma a Siena per 3 a 0 e il pareggio della Juventus con il Cagliari a Torino. A mio giudizio più gravi dell’errore dell’arbitro. Collina invece deve cercare di liberare gli arbitri dal suo “complesso” e cercare di ridargli credibilità non "imbalsamandoli" dentro la divisa arbitrale prima durante e dopo una gara. Collina ha subito sposato, che strano, l’idea di Platini sommo pontefice dell’Uefa: Aggiungere due arbitri di esperienza dentro le aree di rigore.

 E’ difficile adesso decidere in quattro, figurarsi in sei. Quale tecnologia studierebbero per aiutare il direttore di gara a non sbagliare dopo le bandierine con il bip e scossa nel braccio, gli auricolari? E’ rimasta solo la cerbottana con cannette con gli spilli da sparare nei deretani degli arbitri che prendono cantonate. 

Samp.E’ da guarire alla svelta il mal di trasferta, 8 sconfitte su 11 sono troppe. Cala Cassano cala la Samp la prima ipotesi. La seconda il nuovo modulo tattico di Mazzarri : pressing alto, non dura per tutti i 90° minuti e gli avversari in trasferta ti castigano. Al Ferraris è più difficile, la Samp non ha mai vinto con un solo gol di scarto.

Genoa, tra 3 4 3 o 4 4 2 si gode i 28 punti in classifica, , la Panchina d’argento di Gasperini, la convocazione di Borriello in Nazionale , ma punta sempre i 40 punti della salvezza. Gasperini quando parla di moduli ride, giustamente:Paradossalmente è stato premiato come migliore allenatore nel giorno che ha mandato in campo la squadra schierata con il 4 4 2 , lui fervido assertore del 3 4 3 .
Sul 4 4 2 Gasperini saggiamente dice: “E’ una soluzione da poter utilizzare in certe situazioni” e aggiunge con intelligenza: “ questo modulo è anche un sistema per rilanciare Di Vaio”, per chiudere subito ogni spiffero di pettegolezzo con l’ex Valencia e Monacò, sul recupero del loro rapporto. In testa difficilmente il Campionato cambierà, ma dalla seconda posizione in giù tra due settimane quando inizierà a suonare il motivetto della Champions, potrebbe svilupparsi un altro campionato.

                                                            Lino Marmorato