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24
Ago
2007

PER SAMPDORIA E GENOA INIZIA IL CAMPIONATO CHE SI E' GIA' ARRESO ALLA VIOLENZA

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Sono passati due giorni da Decreto della Prefettura di Genova e mi sono convinto che lo Stato Italiano non sa come combattere la violenza negli stadi.

Il calcio ha abbassato la testa, ha adeguato gli impianti alle necessità della sicurezza, e ha compiuto, in sostanza, il suo dovere. Escluso Catania ed Udinese ancora non a norma a due giorni dall’inizio del Campionato, paradossalmente avranno una deroga. Il piano stadi del Governo dove è naufragato. Bocciati per  gli Europei, non c’era più la possibilità di farsi belli,  è stato dimenticato,abbandonato e gli Stadi Italiani continuano ad essere scomodi,  insicuri.
Adesso che i padroni del pallone si sono dati una mossa, una scossa, è lo Stato a tirarsi indietro, incapace di reagire alle minacce dei tifosi .. Questo significa che, quando si vorranno tenere lontani i sostenitori della squadra avversaria dal proprio territorio, basteranno un paio di telefonate anonime in Prefettura o in Questura. Scritte di qualche balordo sui muri qualche cretino sul web e stop al calcio. Ci sono le leggi ad hoc, ci sono i provvedimenti,  prima di togliere la voglia di calcio a priori, sarebbe giusto mettere in atto tutte le leggi e norme e messe  dopo il caso Raciti, a posteriori. Balordi in galera veramente, senza mollarli dopo 48 ore,questo in Italia  non succede solo nel calcio.

Il fatto che lo stesso Prefetto di Genova Giuseppe Romano abbia parlato di “sconfitta”, ma senza alternative, ha dato  un potere  inimmaginabile a chi vuol creare violenza. Anonimi, perché gli ultras veri , può darsi i meno colpevoli, schedati dalle questure.
Lo Stato non può farsi terrorizzare da un’esercito nascosto, si è partiti con il piede sbagliato !

IN COLLABORAZIONE CON RADIO NOSTALGIA

Lino Marmorato