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11
Gen
2012

Preziosi responsabilizza i giocatori

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 altDopo le parole di Frey al termine di Cagliari Genoa : “"Dobbiamo parlare tra calciatori per capire cosa vogliamo fare. Chi non se la sente di proseguire lo dica subito” , quelle di Preziosi, di ieri, dentro lo spogliatoio e ai giornalisti : “Si può vincere e perdere, ma le partite vanno giocate

e i giocatori sono pagati per questo”, al Pio Signorini, prima che della tattica, la tecnica e la corsa è in atto un processo di responsabilizzazione dei calciatori. Preziosi è stanco, i tifosi ancor di più, di ascoltare dichiarazioni di assunzione di responsabilità da parte dei calciatori solo a parole. Tutti vogliono una risposta domenica prossima con l’Udinese, una delle partite più difficili per il tecnico Marino che dovrà inventare una difesa e soprattutto contrastare la velocità di Armero e compagnia. Con Kaladze, Dainelli, ai box , Moretti squalificato il tecnico arrivato da Marsala deve trovare la soluzione per fermare Di Natale il capocannoniere friulano e Floro Flores , punte non statiche dentro l’area di rigore. Probabilmente per Pasquale Marino fermare le punte dell’Udinese è il problema più piccolo… Il 3 5 2 di Guidolin vola sulle corsie laterali con Basta a destra e Armero a sinistra che fino

adesso, con la loro velocità sono stati portatori di guai a tutti gli avversari. L’ultimo a farne le spese è stato Lauro del Cesena con due cartellini gialli in 20’ di giuoco, tutti prodotti dalla velocità del colombiano Armero. Pasquale Marino, il cui nome ha il dono della scienza infusa, a Cagliari ha capito che difficilmente con la rosa a disposizione potrà utilizzare facilmente il prediletto 4 3 3 viste le caratteristiche dei giocatori in rosa sugli esterni e a centrocampo. Marino cerca una soluzione alla Borussia Dortmund, un 4 2 3 1 che probabilmente piacerebbe a tutti i genoani.

Per mettere in campo questo modulo nel colloquio di ieri con la famiglia Preziosi ha chiesto da questa sessione di calciomercato di riparazione un difensore veloce in grado di giocare centrale e laterale , in grado di dare sicurezza in fase difensiva , ma fondamentale nel dare il suo contributo in fase di impostazione di giuoco. Sorensen uno dei calciatori più chiacchierati nel calciomercato rossoblu, dall’alto dei 193cm di altezza e 80 kg di peso, viene subito bocciato. Altre richieste di Mister Marino due centrocampisti di peso da alternarsi e giocare con Veloso, che sembra aver imparato a fare anche legna in mezzo al campo, senza perdere tecnica e fantasia. Il nome più gettonato per il futuro centrocampo genoano è Biondini del Cagliari ma la dirigenza rossoblu sta facendo anche un pensiero su Bolzoni del Siena , calciatore già rossoblu e in crescita partita dopo partita . Un ’altra alternativa è Cofie, se si crede almeno una sola volta nei giovani, e nel campionato che sta giocando nel Sassuolo. Per adottare il 4 2 3 1 o 4 3 3 Marino ha bisogno che la linea Maginot rossoblu sia anche supportata dai due terzini che devono diventare centrocampisti aggiunti anche in fase di possesso pallone degli avversari. Tutti questi moduli permetterebbero di liberare il tridente fantasia alle spalle di Gilardino, terminale unico della squadra: ruolo che più gli si addice , perché con un eventuale compagno rischia solo di pestarsi i piedi. Gilardino è un predatore d’area ma sa anche tenere il pallone e far salire i compagni fornendo assist . La chiave di tutte le alchimie tattiche di Paquale Marino saranno i tre sud americani: Palacio, Jorquera e Ze Eduardo e Birsa. Specialmente Ze e “nino vertical”, Palacio dopo la scuola Gasperini dovrebbe averlo memorizzato, dovrebbero mettersi prima al servizio della squadra e dopo delle loro giocate, sacrificandosi come primi portatori di pressing e pronti a giocare negli spazi e senza pallone, per creare superiorità ed apprensione alle difese avversarie , oltre che con i loro dribbling. Tutte parole: tra la teoria e la pratica, quando c’è il Genoa di mezzo , non c’è solo il prato verde. A proposito di calciomercato. Un trattativa che va avanti da tempo e quella tra il Genoa e la Juventus. La vecchia Signora vorrebbe avere dal Grifone le comproprietà di Boakie e Cofie e mettere sul piatto quelle di Sorensen e Marrone. Preziosi non ci stà. Il Patron rossoblu per definire la trattativa gli va bene Marrone, non Sorensen, e vuole anche la comproprietà di Immobile, che sta svezzando sotto le cure di Zeman al Pescara.