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23
Ott
2007

RIFLESSIONI SUL CAMPIONATO DI CALCIO- DA STASERA CHAMPION E UEFA

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Il Campionato all’ottava giornata  racconta che le partite non si vincono con il gioco ma con le individualità.L’Inter ne ha tante, non è bella a vedersi,rispetto ai vecchi tempi gioca più coperta e compatta. La Juve non gioca e vince, la vecchia guardia ha fame ed è arrabbiata fa la differenza. Ranieri furbo nasconde i difetti suoi e   della Signora  con un gioco da provinciale ,60 milioni di campagna acquisti estiva negli spogliatoi.

La Roma colpita dal ponentino,si guarda troppo allo specchio. La Fiorentina è giovane e brillante ma in otto gare ha vinto solamente i tre derby con  Livorno  Empoli e Siena e con il Catania, il pregio è  imbattuta.  Il Napoli nelle mani,anzi nei piedi dei sudamericani. Solito Toro matto , il Palermo dipendente dall’umore di Zamparini.
Il Milan senza punte di spicco non vince neanche a S.Siro,  Ancelotti dovrà correggere anche il modulo del doppio mediano che non paga più; Gattuso più sport che tackle. Sul  fondo,  il Livorno è la squadra più in crisi, se dopo Orsi, qualche allenatore ha rifiutato la panchina degli amaranto e Spinelli ha dovuto ricorrere a Camolese, ci sarà il motivo.

I  rossoblucerchiati sotto esame:La Samp da verificare la continuità. Aspettando Cassano nasce qualche dubbio Cassano e Montella  assieme in campo daranno del tu al pallone e alla tattica ? Sarà clamoroso al Cibali domenica prossima?

Il Genoa fa più gioco della Juve, ma torna a Genova con le pive nel sacco. Tutti aspettano i prossimi esami  per definire il futuro. Regge il vecchio balordo con la tattica , la corsa, la fisicità, mancano per adesso   le individualità in attacco, solo Borriello emerge.

C’è qualcosa di nuovo: Tirare bombe carta ai propri giocatori per salutarli, la prima volta è successo  sull’isola non dei Famosi ma dei deficienti. Bisogna sollecitare Platini e Blatter le partite si dovranno giocare solamente in 11 calciatori ,senza le riserve, nessuno vuol più essere sostituito.
Da stasera parte  Champion e Uefa, in Europa si vince con il  gioco collettivo, non con individualità. 

                           www.nostalgia.it       Lino Marmorato