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16
Ott
2010

ROMA CONTRO IL GRIFO NELLA CAPITALE

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La Roma ha perso  anche al S. Paolo di Napoli  prima della sosta per la nazionale.I conti non tornano in casa giallorosa anche dopo il blitz di Unicredit per ingaggiare  Borriello alla fine del calciomercato.
Roma tempestosa, con problemi :  gestire Totti, traghettare il club nelle mani di un nuovo proprietario,Ranieri contro la stampa perché rivede come alla Juventus il fantasma di Lippi alle spalle, guerriglia tra i Direttori tra Montali e Bruno Conti per definizioni di ruoli e compiti in ambito societario. 



Giallorossi penultimi a 5 punti in classifica ed ancora a secco di punti in trasferta.
La squadra di Ranieri, alla quinta sconfitta in 9 gare ufficiali.
La Roma 2010 2011 non piace alla critica perché  il suo allenatore  adatta i giallorossi al modulo degli avversari e la squadra non ha una precisa identità che dovrebbe costringere gli altri a “ studiarla
Roma poco brillante, spesso  rassegnata :   una frittata tattica che Ranieri non riesce più a rigirare. Ranieri il tecnico non riesce più a trovare una mossa vincente dopo il miracolo dello scorso anno.
Dopo Totti in casa con l’ Inter  a Napoli  è stata  la volta di Marco Borriello nello storcere il naso per una sostituzione .
La Roma contro il Napoli ha  cercato  il primo punto esterno con la coppia Totti-Borriello in avanti, ma con un modulo nuovo, un 3-4-1-2 con Menez alle spalle della coppia d'attacco, e soprattutto Cicinho e Riise, due difensori,  esterni di centrocampo.
Ma subito all’inizio del secondo tempo contro i partenopei,  Ranieri si rimangia tutto e la Roma è ritornata in campo  con  Brighi al posto di Menez, passando al 3 5 2  quasi puro.
Mossa che ha lasciato  perplessi tutti  con  un’ allenatore che  sullo 0 a 0 passa da un trequartista ad un mediano puro, dimostrando  segnali di insicurezza all’avversario.
Il tecnico della Roma Ranieri in queste due settimane di sosta è stato  chiacchierato  dalle  Radio romane e in molti hanno criticato e deriso  il modulo tattico mandato in campo  dall’allenatore di Testaccio sotto il Vesuvio  , un 3 4 1 2 falso con 5 difensori 2 centrocampisti e tre attaccanti.
La Roma contro il Napoli si è illusa di tenere i ritmi blandi  e il possesso del pallone con Totti che ripiegava molto e  la gara è stata senza padroni per buon parte dei 90’ di giuoco. Lavezzi negli ultimi 20’  ha iniziato a fare la differenza scardinando  l'abbottonata retroguardia giallorossa con il suo gioco in velocità.
Contro il Genoa la Roma cambierà ? Il  tecnico giallo rosso  contro il Grifo non avrà il problema di chi lasciare in panchina tra i tre attaccanti irati: Borriello, Totti, Vucinic; il montegrino è andato Ko per un problema muscolare patito prima di Inghilterra – Montenegro martedì  scorso. Rimangono ai margini i brasiliani  Adriano
 e Baptista che danno l’impressione di pensare solo all’ingaggio e alle vacanze romane.
I problemi per la Roma e il suo tecnico contro il Genoa  sono a centrocampo con De Rossi , Pizzarro e Perotta  con problemi muscolari, ma con  Taddei pronto al rientro ma senza i minuti necessarie nelle gambe per finire una partita dopo due mesi fuori per infortunio.
Nell’unica partita vinta in questo inizio di stagione contro l’Inter all’Olimpico ,  la Roma  ha giocato con il solito 4 3 1 2 mascherato in realtà un 4 4 2 con Menez e Perrotta esterni abbastanza attenti a non perdere le distanze dai mediani De Rossi e Pizzarro, Totti e Borriello in attacco.