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18
Ott
2010

ROMA GENOA 2 A 1

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Roma Genoa 2 a 1 . Da quattro anni,  da quando il Grifo è salito in A,  al termine della partita all’Olimpico contro i giallo rossi  si ascolta a tutto volume  “Grazie Roma” di Antonello  Venditti.
Dal prossimo anno il testo della canzone cambierà in: “ Grazie Genoa che ci fai vivere e sentire ancora una squadra nuova”.



Il Grifo ha guarito per l’ennesima volta la Lupa romana  tutto in  una partita mediocre. Quasi  la  controfigura del Genoa dello scorso anno è sceso  in campo contro i giallorossi.
La  macchina di giuoco rossoblu della passata stagione e quelle precedenti sotto la guida di Gasperini : pressing , movimento con pallone e senza pallone rossoblu, corsa veloce  è  rimasta a Pegli per la fortuna di Totti e compagnia.
Alla Roma sono bastati Pizzarro , Totti e Borriello per farla salire sull’ultimo tram destinato al capolinea del  suo allenatore.
Ranieri il tecnico della Roma  contro il Genoa,  ha fatto semplicemente un’unica mossa tattica dopo aver provato  alberi di Natale ed altri moduli tattici: un 4 4 2 costruito a  misura di Totti e Borriello.
Il film della partita: lancio di Piazarro, che non veniva interdetto,pallone a Totti che si portava a spasso un centrale rossoblu e Borriello a fare la differenza con i resti della difesa del Grifo.
Gasperini  allenatore fine e di cervello nel primo  si sarà pentito del modulo 3 5 2 schierato nei primi 30’ di gara, contro una  squadra  che aveva addosso la paura del gol dopo averne incassato 12 in sette giornate di campionato, argutamente a  cambiato modulo sul finire della prima parte della partita e protagonisti nel secondo tempo.
 Le  positività sono arrivate  dalla sua panchina ed una  è stato   Rudolf il migliore in campo non per il gol realizzato  e la traversa colpita, ma  perché ha contribuito a vivacizzare il giuoco.
Nella  “pajata” giallo rossa bisogna aggiungere anche il fattore C… La Rometta  al primo gol , con il Grifo in risalita , ci è  arrivata   per un colpo d’  anca di Criscito con assist a Borriello che bruciava  Chico  , il secondo gol,  quando i giallo rossi  incominciavano ad entrare in apnea ,  per colpa di uno  sbandamento da circo della difesa rossoblu , con   pallonetto involontario  di Brighi, ai danni di Eduardo.
Attenzione,  la squadra di Gasperini , quando si è accorta di aver sbagliato tattica nei primi 45’ di partita    dopo non ha demeritato , anzi ha disputato anche un buon secondo tempo e se ha perso è solo perché le è mancata la rabbia agonistica, la fame di  vittoria e le motivazioni della Roma e soprattutto la velocità nell’esecuzione del giuoco.
Tutte cose che si possono ritrovare alla svelta in casa rossoblu , uscendo  da questo periodo di nervosismo  in casa rossoblu causato più dalle parole,  che dai fatti avvenuti sul terreno di giuoco
Il Genoa la squadra che, insieme al Milan era stata eletta come protagonista del mercato estivo , resta dopo sette giornate di campionato un interrogativo e,  probabilmente una squadra incompiuta a centrocampo.
Tanti esterni, tanta qualità a centrocampo, ma si sente la   mancanza del  giocatore in grado di “svitare” le lampadine del giuoco avversario, lo  Juric del passato, gara dopo gara.
Difficilmente il campionato italiano ti permette di far  giocare due centrocampisti di qualità ma entrambi, lasciatemi dire,   compassati. Uno ci può stare basta vedere Pizarro della Roma.
Un altro problema per il tecnico rossoblu da  risolvere alla svelta anche l ‘utilizzo  di Toni nell’economia  della squadra e del  giuoco rossoblu.
Il centravanti si batte come un leone,  tuttavia senza una spalla vicina farà fatica a fare gol e farli fare con assist gol  ai  compagni.
 In Roma Genoa , paradossalmente i numeri della partita raccontano che il Genoa ha giocato più della Roma, ha confezionato più cross ed assist ed ha tirato di più in porta:  una  buona medicina  per ripartire già da Mercoledì prossimo in Coppa Italia contro il Grosseto.
P.s. Mentre  i tifosi del Genoa senza la Tdt erano fuori dall’Olimpico per una civile protesta , quelli   della Roma  intonavano   cori a favore di Ivan Bogdanov, il protagonista serbo degli incidenti di Marassi.