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18
Gen
2010

ROMA GENOA 3 - 0 IL GRIFO IN TRASFERTA NON SA PIU' NEANCHE PAREGGIARE

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29 i punti fatti al Ferraris e 7 in trasferta sui 27 complessivi realizzati su 20 giornate di campionato.
Preoccupa l ’involuzione tecnico,tattica e la condizione psicofisica della squadra di Gasperini all’Olimpico contro i giallorossi.
Il Genoa deve trovare equilibrio ed incisività.
Che fine ha fatto il Genoa la squadra più verticale, divertente e meno controllabile del campionato?
Che fine hanno  fatto gli   esterni di centrocampo che aiutavano  sempre i difensori marcatori laterali della difesa,  gli attaccanti esterni che  si spostano verso l’interno per attaccare lo spazio?
Che fine hanno  fatto il Grifoni  che erano sempre pronti,corti,pronti al pressing ?
Gli errori della fase difensiva rossoblu sono sempre stati mascherati,anche nel passato, da queste soluzioni tattiche .
Non era mai successo da quando il Gaspe è arrivato al Genoa  che un ‘arbitro fischiasse per ben due partite(Milan a S.Siro) e ieri contro la Roma al 90’  di giuoco esatto per manifesta inferiorità della squadra rossoblu, con alemo 5 minuti di recupero.
Gasperini contro la Roma di Ranieri è andato in braghe di tela anche tatticamente.
Il centrocampo a rombo di Ranieri con Brighi vertice alto e Perrotta basso ha messo in crisi il Genoa nei primi minuti di gara fatali al Vecchio Balordo.
Il Gaspe aveva preparato la gara con Rossi  marcatore di Perrotta , ma la posizione non consueta del faro romanista ha mandato all’aria il suo modulo che si ritrovava Capitan Rossi alto e Milanetto basso su Brighi .Mossa azzeccata da Ranieri Milanetto doveva difendere e non preparare la manovra rossoblu.
Brava la Roma a a non far ragionare il Genoa sulle ripartenze da fondo campo. Cattivo il Genoa a non giocare qualche pallone lungo a sfruttare la velocità di Suazo negli spazi. Non piace e non serve  Suazo con le spalle alla porta avversaria.
Gasperini ha sbagliato anche le sostituzioni. Uscito Sculli  per infortunio nessuno si sarebbe aspettato l’entrata del giovane Fatic.
Più logica l’entrata  di Sokratis al posto di Sculli, lo spostamento di Mesto a sinistra l’alzamento di Rossi , tutto questo  con il senno di poi, probabilmente avrebbe portato più consistenza alla fase difensiva  e alle ripartenze dei rossoblu. Attenzione senza nulla togliere al giovane Fatic, ma solo per la migliore  conoscenza di meccanismi tattici dei suoi colleghi più utilizzati nelle precedenti partite.
Orribile la fase difensiva rossoblu . Vedere per credere i gol romanisti.
Il primo gol dal suo ritorno in Italia di Toni è la fotocopia degli errori della fase difensiva rossoblu. Su Toni solo al centro dell’area da rigore   con tre centrali  rossoblu in campo,  ha chiudere in ritardo  c’era Rossi in recupero e in diagonale .
Altro guaio per la difesa rossoblu i palloni inattivi che piovono in area rossoblu con Amelia bloccato sulla linea di porta e i colpitori di testa avversari(Toni terzo gol) perso dai centrali rossoblu: Dainelli e Biava.
Sarebbe troppo semplice dire  che non doveva  giocare Dainelli perché aveva fatto solamente un’ allenamento con i compagni , perché  il tabellino delle reti incassate dal Grifo scagiona e assolve l’ultimo arrivato che è un buon giocatore e non Mago Merlino.
E’ giusto chiedersi e chiedere a Gasperini  se è riuscito visti tutti gli impegni , come ha insegnato la fase difensiva rossoblu del 2009/2010. 
Il Genoa ha smarrito la bussola ? Difficile dirlo perché le precedenti sbandate generali  del Vecchio Balordo in tutti i suoi elementi in campo ed in panchina
nelle partite successive hanno smentito tutti e tutto.
Le occasioni per smentire tutti  sono in dirittura di arrivo in questa settimana  :  Bari e Atalanta al Ferraris,  partite difficili, ma vero esame per capire definitivamente  quali saranno gli obiettivi del Vecchio Balordo in questo campionato.

Limo Marmorato