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09
Feb
2009

ROMA GENOA 3 A 0. RALLENTATA LA CORSA DEL GRIFO

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 Molte le analogie con la sconfitta  della squadra di Gasperini con quella arrivata in casa della Juventus per 4 a 1 . Gasperini contro i giallorossi ha provato a rovesciare la zona G: Genoa Gasperini delle ultime partite che aveva portato risultati nei minuti finali di gioco cercando di fare la  gara subito con il tridente in avanti : Sculli, Milito e Jankovic(contro la Juve Gasbarroni Milito Palladino).

Operazione che stava per riuscire nei primi venti minuti di gioco con il Grifo che comandava il gioco grazie  al  blocco di dieci giocatori in posizione attiva con il pallone in gioco o senza il pallone , ma con un gran difetto neanche un tiro in porta.  Il  ripetersi  come contro la Juventus di voler andare in porta con il pallone attaccato ai piedi e senza tirare da lontano ha permesso a Spalletti di ridisegnare la squadra  in un  4 4 2 più  efficace e riprendersi il predominio del centrocampo perso.  Il gol di Cicinho alla prima azione giallorosa ,  arrivato con una perla di stampo vecchia Roma  è stata la chiave di Roma Genoa e della debacle rossoblu. La fortuna non aiuta gli audaci nel calcio(Genoa) , ma sono gli episodi a determinare i risultati. Dopo il gol Cicinho nell’azione successiva usciva   per infortunio, al suo posto entrava  il neo acquisto Motta e per incanto quello preparato da Gasperini per mettere in imbarazzo la difesa giallorosa attaccando il brasiliano con Jankovic, veniva  ribalto con l’ex Udinese Motta più  abile in fase difensiva e  a coprire interamente la fascia destra.
Il 4 4 2 schierato da Spalletti dopo i primi venti minuti,  ha fatto saltare il banco rossoblu . Vanden Borre entrato in campo per  mettere alla  servizio della squadra il suo fisico e i suoi polmoni è andato in confusione sballottato nel correre dietro a Perrotta e a Brighi.

Il Genoa negli ultimi minuti del primo tempo orfano di Gasperini ,allontanato per la seconda volta in carriera dalla panchina (sempre a Roma)  , ha sbandato paurosamente.
Nell’intervallo il tecnico di Grugliasco ha cercato di  ri-sistemare la squadra con l’ingresso di Milanetto al posto di Vanden Borre, ma la giornata no del Genoa, in campo  con la sua terza maglia bianco /blu,  si è subita nuovamente materializzata, con il gol di Vucinic dopo 2’ di gioco.

Sembrava tutto perso ma una decisione del direttore di Gara Rocchi di Firenze, fautore di  una gestione dei cartellini personalizzata nel tutelare Totti , ha permesso al Genoa di crederci nuovamente: espulsione di Taddei per doppio giallo.
11 contro 10 con  Grifone all’arrembaggio:  la porta di Doni ha incominciato a tremare. In questa fase di gioco probabilmente un altro errore rossoblu la sostituzione di Bocchetti con Palladino.Azzeccata l’entrata di Palladino, ma aver lasciato in campo Sculli e Biava già ammoniti è stato come aver servito su di un piatto d’argento la possibilità a Rocchi di riportare le squadre in parità  numerica:  regolarmente accaduto dopo una dozzina minuti per un fallo veniale di Sculli sempre al divin Pupone,accreditato da uno che lo conosce bene  Matteo Ferrari :   “grande attore.”

Gara non finita, Genoa sempre all’attacco 10 contro 10, ma ogni ripartenza giallorosa  era un tormento per la difesa rossoblu nell’uno contro uno, con tanto spazio a disposizione procurato dai lanci lunghi dei centrocampisti giallorossi a scavalcare il centrocampo.  In questo periodo da segnalare l’incidente a Rubinho  sostituito da Scarpi. Sostituzione che non ha permesso al Genoa e a Gasperini di utilizzare l’entrata di una nuova forza nel centrocampo rossoblu.

A Roma le stelle rossoblu Milito e Thiago non hanno brillato.Il  Principe risente del suo mese di stop e la forma fisica è latente, l’ex barca ha perso il suo duello con De Rossi a centrocampo.
A posteriori è facile per tutti, ma il Grifo che aveva affrontato due volte l’Inter ed una volta il Milan a S.Siro  con un centrocampista schierato nel tridente d’attacco aveva dato più garanzie di concretezza.Il Genoa  che ha giocato contro la Juventus e contro la Roma(con le tre punte) ,bello da vedersi, se non capitalizza subito il suo gioco con il gol,  rischia di prendere la goleada, fuori dal Ferraris, contro le 4 sorelle del Campionato.

Il Genoa, i  giocatori, e Gasperini passata la notte, ripartiranno subito. Domenica  sono attesi da un’altra gara da Champions contro la Fiorentina , e il sorpasso della viola con l’aiuto non solo della Nord, ma di tutto il Ferraris potrebbe essere più gustoso riconquistare la quarta posizione in classifica.
Volare oh oh,Cantare oh, nel blu dipinto di rossoblu, non cantava così Modugno, felici di stare lassu….anche dopo la sconfitta di Roma, deve essere la canzone che dovrà accompagnare il Genoa . La speranza che non sia cantata solamente dagli 21000 e rotti abbonati , più i soliti 1500 paganti domenicali. A buon intenditor poche parole !