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09
Nov
2006

SAMP E GENOA IN COPPA ITALIA, TUTTO SI DECIDER¿ NELLE GARE DI RITORNO

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Il Genoa bis non ha brindato in coppa, dopo dieci anni, per il solito errore difensivo alla fine del primo tempo. Ha perso contro l'Empoli quasi baby, che ha finito la gara con otto undicesimi della primavera. Il primo tempo brutto senza emozioni, solo una grande parata di Rubinio, e il goal del primavera Iacoponi, sono le azioni salienti. Nella ripresa l'innesto di Fabiano, lo spostamento di Juric a centrocampo al posto di Coppola, ma paradossalmente la sostituzione di Greco con il primavera Borghese hanno rappresentato la svolta della gara dei rossoblu, che hanno sprecato almeno quattro occasioni da goal, comprese due grandi parate di Basse dell'Empoli.
La partita dice che Lopez giostra meglio a centrocampo; Tavares c'è e bisogna sfruttarlo di più, anche in campionato. Zetulaiev non ha colto l'occasione di mettersi in luce, sostituito dal giovane talento Forestieri, colpita dai crampi in una gara ha non ha registrato ritmi vertiginosi.
Era un'esame per le seconde linee rossoblu: promossi con una buona sufficienza i due portoghesi, Lopez e Tavares, bene Botta e Juric, nella seconda parte della gara, salito in cattedra, lo slavo ha diretto il gioco dei rossoblu con saggezza tattica, assumendosi la responsabilità di tutti i calci piazzati, male nel suo ruolo di esterno, nella prima parte. Fabiano quando entra cambia della squadra in positivo. Longo finisce la benzina presto, ma la sorpresa, relativa, per chi segue la primavera e parla con Torrente e Borghese, oltre dare centimetri alla difesa rossoblu dall'alte dei 195 centimetri, ha dimostrato di avere personalità. Cercando anche il goal; è una buona carta in mano a Gasperini, considerato che dall'infermeria non arrivano buone notizie per Bega, l'unico destro di tutta la difesa rossoblu titolare.
Bocciato dalla critica e dai voti Grego, esagerato. Rubinio solo una parata, ma decisiva!
La qualificazione si giocherà al Ferraris, ci credono quasi tutti e i tifosi del vecchio balordo vogliono un regalo anticipato da Gasperini e la sua band, per Natale.


La vittoria della Samp in Coppa Italia fa morale! Un risultato negativo avrebbe avuto delle conseguenze psicologiche, dopo che tutti, ma specialmente Novellino si sentono in discussione tra i blucerchiati. E' Walter Novellino il principale protagonista della serata di Samp Palermo, negli spogliatoi si è tolto qualche sassolino dalle scarpe: “Anche se qualcuno pensa che qui non ci sia un allenatore, ho dimostrato il contrario!” Il messaggio è chiaro rivolto a tutto il mondo blucerchiato, ma in particolare alle picconate del presidente, digerite a fatica.
Samp Palermo partita a due facce: un Palermo tre, neanche due, perché in campo non c'erano i titolari della Coppa Uefa, che dominato, ha costretto a Berti a tre grandi parate.
Il portiere blucerchiato, il migliore in campo, se lo meritano i tifosi e Novellino, dopo che alcune partite sono andate a rotoli per errori difensivi.
Novellino, onorando i piani industriali, ha mandato in campo anche Zivovic, a sorpresa in difesa nella prima parte della gara, lo slavo sostituito al primo minuto della ripresa.
Nel secondo tempo, grazie a Soddimo, bravo a giostrare tra le linee dei siciliani, i blucerchiati sono riusciti a portare a casa il risultato con una zampata di Bonazzoli, che finalmente torna al goal.
Il Campio Bazzani-Bonazzoli è stata la mossa decisiva di Novellino, ed è un'arma in più per il futuro. Bazzani in campo dopo nove mesi, ancora lontano dal ritmo campionato, ha dimostrato di poter essere utile alla causa. L'appuntamento è a fine novembre a Palermo, per vedere chi passerà il turno. La concentrazione ora è tutta sul Chievo. Con i clivensi, in crisi, è una gara da non sbagliare assolutamente. Dal match coi veneti e quella successiva in casa del Torino ci sarà necessariamente un'esame della situazione, vivere da separati in casa non ha bene al calcio.
Se Novellino non vorrà continuare a tribolare, dovrà trovare altre soluzioni tattiche e mascherare il gioco sulle corsi esterne, anche con il Palermo, specialmente nel primo tempo il gioco si accentrava.


IN COLLABORAZIONE CON RADIO NOSTALGIA

 MARMORATO-Lino Marmorato-