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16
Mag
2011

SAMP PERDE COL PALERMO CALA IL SIPARIO SULLA SERIE A

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La Samp perde con il Palermo e  scivola matematicamente in  B, anche per la contemporanea vittoria del Lecce a Bari. E’ difficile scrivere o  parlare a retrocessione calda, dopo tutto quello che è stato detto, scritto in relazione a quello  che è avvenuto in casa Samp da gennaio in poi.
Sono da elogiare i tifosi blucerchiati  per aver incitato e  stimolato fino alla fine la squadra , con tutti i mezzi a loro disposizione.  Grazie solamente a loro che non hanno mai staccato la spina,  la Samp è riuscita a rimanere a galla fino alla penultima giornata di campionato .
Un campionato disastroso, che era cominciato con ben altri propositi dopo la Champions League,  ottenuta nel finale dello scorso torneo,  proprio nel duello con il Palermo.
Il vecchio detto della proprietà : “investimenti secondo gli obiettivi da raggiungere” è stato devastante nella campagna acquisti di gennaio , la mancanza di un Direttore sportivo in grado di far capire cosa significa cambiare un  allenatore in corso di campionato , se non per migliorare e dare scosse,   è stato fatale per i colori blucerchiati.



Contro il Palermo  in formazione rimaneggiata,  che non ha dato l’impressione di impegnarsi allo spasimo, ma non in disarmo,  sollecitato da Miccoli il leccese ,  Palombo e compagni hanno provato a metterci il cuore, protagonisti di un buon primo tempo, tuttavia poi  crollati per gli “orrori”  sottoporta dei suoi attaccanti e di un vistoso errore del secondo assistente Manganelli , compensato ad inizio  ripresa da un altro errore di Mazzoleni , quasi costretto a rimediare concedendo un gol a Biabiany autore di un  palese fallo sul portiere avversario. 
Peccato, troppo tardi,  che Cavasin e i sostenitori blucerchiati abbiamo visto la Samp spregiudicata e  votata all’attacco,  pronta a fare gol solo alla penultima giornata di campionato.
Il 4 2 4 , 4 3 3  o 4 4 2 con due ali vere  conta poco ,  computa  il modo di interpretare  le partite per vincere da quando si mette il piede sul terreno di giuoco, senza pregiudizi tattici nel conservare o fare  il risultato per muovere la classifica, o con un solo obiettivo non fare giocare gli avversari.
I sostenitori della Samp e Cavasin hanno  scopertp  il vero Biabiany nella penultima giornata di campionato: ispirato e finalmente pronto a prendersi il rischio di giocare nell’uno contro uno in velocità e saltare l’avversario.
Il mea culpa  di Di Carlo , di Cavasin e di quelli che girano intorno alla Samp non solamente sul campo di giuoco è stato quello di non aver mai creduto al tridente  per poter vincere, sperando solamente nei risultati ambigui, propri e delle altr squadre.
Patron Garrone, bisogna subito ripartire.
Non si faccia abbindolare da un progetto che parta dalla serie B. Non esiste.
Deve programmare la stagione nell’inferno della cadetteria con uomini dietro la scrivania e sul campo pronti  alla categoria, risalire subito in Serie A, e dopo programmare il futuro.
Patron Garrone ha la fortuna di ripartire con un buon pubblico che non ha mai abbandonato la squadra e con un grande Capitano, l’unico a metterci la faccia  da gennaio ad oggi, l’unico in grado  ad andare in giro per il campo dopo la gara con il Palermo,  da solo,  in lacrime unendo le mani in segno di perdono, a testa bassa anche se era l’unico che doveva ed aveva il diritto  di tenerla alta.
 
 ( LINO MARMORATO)