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28
Feb
2007

SAMPDORIA ATALANTA 2-1 LA VITTORIA DEL CUORE

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Torna al gol Bazzani, rete di schiena o di nuca poco importa, gol che non arrivava dal gennaio 2006 a Lecce. Dimenticare il Milan, brucia  ancora la sconfitta  di S.Siro,  era l’imperativo di Novellino e compagnia, ma al primo affondo Ventola, brucia Bastrini ,  l’inesperienza del giovane è lampante. Regala un giravolta e tiro  al bomber bergamasco in campo a sorpresa,che non perdona. La Samp ha battuto gli orobici con le stesse armi con cui lo fecero  all’andata, beffati e sbeffeggiati da Zampagna a Bergamo,all’ultimo minuto.

La Samp regala  quasi un tempo a Colantuono, il 4 4 2 blucerchiato è monco cross troppo lunghi o alti. La fascia destra soffre. Novellino apporta correzioni con scambi di fascia, ma la mossa vincente l’entrata di Del Vecchio al quarto d’ora della ripresa, qualità  in più, 4 3 1 2  che mette in  imbarazzo l’Atalanta che perde la sua prima gara nel 2007. Samp Atalanta ,andrà alle cronache per una topica del d.d.g.    Orsato di Schio ,seconda gara in serie A, assegna un rigore dubbio, generoso alla Samp per un fallo di Talamonti di mano, che i replay mostrano non essere vero. Ingannato il giovane direttore di gara, dalla sua posizione, vede il braccio dell’argentino allargarsi.

Da segnalare Castellazzi  ha salvato il risultato dei blucerchiati nel primo e secondo tempo, con due interventi che riscattano il suo passato. Contano eccome se contano i tifosi dentro gli stadi. Scioperano nella prima parte i tifosi della Sud è la Samp ne risente, entra qualche “crumiro”, nel senso buono e la Samp butta dentro tutto l’orgoglio,la forza e il cuore per superare i bergamaschi in classifica. I tifosi in polemica contro il Governo per il decreto anti violenza. Ma in questo caso ho l’impressione che le leggi c’entrino poco sulle gare giocate alle 15 di giorno feriale. Più che il Governo, il dubbio è forte, non vorrei che il anche il Festival di S.Remo abbia battuto il calcio, in nome degli sponsor e del business televisivo.

                      www.nostalgia.it       Lino Marmorato