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08
Nov
2011

Brescia Sampdoria 0 a 0. Crisi di risultati

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altBrescia Samp brutto risultato ad occhiali. 0 giuoco e quasi 0 tiri nella porta avversaria. La crisi di risultati, ma soprattutto di giuoco dei due allenatori Scienza del Brescia e Atzori della Samp è stata confermata al Rigamonti. Brescia in

 difficoltà perché non riesce a concretizzare una azione, Samp in difficoltà per l’ottuso 4 4 2 anche quando sono assenti i protagonistiprincipali. Brescia senza 7 titolari, di cui tre difensori, Samp rivoluzionata ma sempre con il 4 4 2 con Palombo , Foggia, Maccarone Dessena in panchina, calciatori che farebbero le fortune di mezza serie A. La Samp in 97’ di giuoco ha tirato in porta tre volte: la prima al 1’ del primo tempo, la seconda al 2’ del secondo tempo, la terza in mezzo ai 45’ di giuoco della seconda parte di gara. Paradossalmente la Samp ha giocato meglio dopo l’espulsione di Soriano. In 10 contro 11 i doriani con l’ingresso di Palombo in campo e l’uscita di

Fornaroli( inesistente fino a quel momento) grazie alla volontà e alla cattiveria agonistica unita all’esperienza del capitano sono diventati più volitivi e pressanti, concedendo pochi spazi alle rondinelle, anche senza creare pericoli. La Samp è uscita con un punto dal Rigamonti grazie a Da Costa ed alla coppia centrale Gastaldello- Volta, anche se condonata almeno in tre occasioni dalla sterilità offensiva dei lombardi. Sensibile alla vigilia di Brescia Samp aveva detto conta il risultato, ma soprattutto la prestazione. Nel primo tempo prestazione zero, giuoco zero. Lasciando i tenori in panchina per cercare di fare prestazione, partita e risultato la Samp avrebbe dovuta metterla sul ritmo: assente nel primo dove il Brescia ha dominato: levando Gastaldello e Bertani , la formazione schierata a Brescia è da media serie B. Soriano ed Obiang hanno un bella personalità , devono essere guidati sapendo solo interdire e non innescare o attaccare, condizioni fondamentali per una squadra che vuol puntare alla serie A. Entrambi non ha ripetuto la partita con il Crotone, non per colpa loro: non sono dei registi. Mister Atzori, una domanda: perché continuare a puntare sul 4 4 2, per di più senza Semioli e Foggia( ma anche con loro) e soccombere regolarmente contro tutti gli avversari sulle corsie laterali ? Perché giocare con il 4 4 2 quando gli esterni bassi sono troppo passivi ad attaccare e mai in sovrapposizione dei compagni di centrocampo ? Per di più, sapendo, che Padalino e Lazco non hanno le caratteristiche di saltare l’avversario nell’uno contro uno. L’impressione che Rispoli, Padalino a destra, Castellini e Lazcko siano più bravi nel giocare esterni alti del centrocampo, in un altro modulo.

Arriva il Vicenza di Cagni domenica al Ferraris, squadra che giocherà con il classico 4 4 2 con un solo obiettivo, primo non prenderle, e la Samp continuerà con il 4 4 2 che non crea giuoco ed anche sconclusionato, quando parte da dietro o cambierà ? Atzori e la Samp non fanno neanche la differenza sui calci piazzati troppo elaborati e sui corner sempre battuti a favore degli spilungoni avversari piazzati ad uomo sui doriani, con un solito incentivo: cercare la testa di Volta o Gastaldello i più alti della compagnia. Atxori non ha fatto neanche la differenza con i cambi , con la panchina di Brescia, ripetendo con : Palombo, Foggia, Maccarone, Dessena . Il suo dirimpettaio con 5 sconfitte consecutive sulle spalle ci ha provato a vincere innescando punte e mezze punte levando difensori; il tecnico della Samp oltre Palombo per Fornaroli dopo l’espulsione di Soriano, ha messo dentro Foti per Bertani e Dessena per Padalino sulla corsia laterale, altro calciatore fuori ruolo: per tenere il risultato…
D’accordo che una società non deve intervenire su questioni tecniche ma se si vorrà continuare con Atzori bisognerà per lo meno consigliarlo tatticamente , niente di miracoloso, facendo giocare i giocatori al posto giusto, cambiando il 4 4 2 , che si sta dimostrando una zavorra per il campionato di vertice che dovrebbero condurre i blucerchiati. ( lino marmorato)