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08
Nov
2010

SAMPDORIA CATANIA 0 A 0

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Samp Catania 0 a 0.  Partita non bella ,  con i  due portieri  spettatori non paganti,  per 93’ di giuoco. La prima parata importante di Andujar portiere del Catania al 11? Del 2t: tiro di Guberti e… subito sostituito, di Curci neanche una.
Inutile fare gli struzzi la Samp senza Cassano fa fatica a segnare, tanta  corsa , ma poca tecnica.
Ai giocatori blucerchiati non si può additare la mancanza di impegno e voglia di vincere , ma la scarsità  di spunti personali e di qualità. 
Il Catania è stato bravo a non dare spazi in difesa ed a centrocampo , ma alla Doria è mancato il giuoco sulle corsie laterali.



Mai un cross per Pazzini sul secondo palo e i palloni  giocati dal  fondo campo  non sono stati più di tre in 93’ di giuoco: il primo al 31’ del primo tempo di Guberti.
Senza Fantantonio,  solo  la velocità potrà fare la differenza tra il giuoco di Di Carlo e gli avversari.
Il palleggio laterale blucerchiato  permette ai  rivali sempre di piazzarsi in difesa e senza Cassano,  nella rosa della Samp non c’è nessuno che spacca le difese nemiche.
E’ vero senza Cassano la Samp ha sempre vinto, ma in pochi hanno esaminato le modalità, mettendo in risalto solo il risultato.
Di Carlo dovrà ritornare tatticamente al suo Chievo se i suoi esterni continueranno a non sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari sulle corsie laterali : il Catania ne ha concessi in abbondanza.
La Samp per permettere in condizione i suoi attaccanti di far gol, dovrà giocare ed attaccare senza pallone, alzare i ritmi , accelerare e cambiare il fronte d’attacco.
Marilungo bravo, ma poco servito come Pazzini(ombra di se stesso) ha reso di più nei  primi 15’ del secondo tempo quando la Samp ha attaccato a testa bassa e l’ex leccese si è accentrato tra le linee avversarie .
Per lo 0 a 0 contro il Catania non bisogna trovare l’alibi nella stanchezza dell’Europa League, perché i migliori sono stati Gastaldello e Palombo gli unici due a giocare 180’  più recupero in 3 giorni.
Il 4 4 2 proposto da Di Carlo contro il Catania è da rivedere, non producendo lavoro sulle corsie laterali. Ma  dare però solamente la colpa degli 0 a 0 agli esterni blucerchiati  e continuare a fare gli struzzi: il centrocampo della Samp arranca troppo, solo Palombo cerca di mettere testa e muscoli, gli altri mediani  impiegati al  suo fianco creano molta confusione e frenesia e nessuno  ha l’intraprendenza di inserirsi in avanti per dare una mano agli attaccanti. Sia contro il Metalist che contro il Catania sarebbe servito qualche centrocampista che velocizzasse il giuoco per tentare di scardinare i muri avversari.
Al Ferraris pochi  cartelli  in più, rispetto a Giovedì’,  invocanti  il perdono a Cassano:  quelli che si erano abituati alla Nutella. 
Garrone impassibile, da l’impressione di non recedere dalla sua decisione,   anche se Cassano ha capito che la sua Nutella è solo la Samp.
( LINO MARMORATO)