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07
Mar
2011

SAMPDORIA CESENA 2 A 3 . CROLLO DELLA DORIA

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Sampdoria Cesena 2 a 3 . Crollo della Doria. Tutte le colpe ora sono di Di Carlo, ma probabilmente la Società Samp contro i romagnoli ha raccolto per quanto ha seminato durante l’ultima campagna di calciomercato,compreso Marilungo oltre i tenori.
Giornata amara , giornata quasi di vergogna per i blucerchiati. Un mesto  broccaggine sembra essersi impadronita dai giocatori della Doria.
Hanno perso contro i romagnoli più sprovveduti di tecnica , ma non certamente di coraggio e di slancio .
Il sistema di giuoco il modulo sono relativi nel calcio di  ieri,  oggi e domani contano le impostazioni individuali , i marcamenti , gli inserimenti le combinazioni di giuoco, che attualmente sembrano essere assenti nel giuoco  della Samp.
L’errore non Di Carlo e dei calciatori, ma dei suoi dirigenti è stato quello di non capire che tutte le quisuiglie  tattiche fino a dicembre scorso evaporavano di fronte allo spessore dei fuoriclasse.
La Samp in passato, anche ai tempi di Del Neri, non è stata mai salvata dal suo credo tattico ma dalle individualità. La bravura del tecnico  Del Neri dello scorso anno  è stata quella di avere avuto 9 giocatori attivi con e senza pallone , in fase difensiva e offensiva a Di Carlo non riesce perché mancano i punti di riferimento davanti.
Di Carlo ,contestatissimo non è in grado di fare miracoli con il materiale che a disposizione .
A Di Carlo mi permetto di farle una osservazione, quella di non aver  capito che Biabiany non può giocare nel 44 2 o nei due attaccanti davanti;  l’ex Inter è bravo nel 4 3 3  e che Maccarone non è in grado di giocare con le spalle alla porta.
Lui potrebbe rispondere  a ragione : chi faccio giocare Murgita ?
Difficile mettere in piedi una squadra con una difesa inguardabile, indolente, svogliata ,   un’ attacco fantasma che si spiritualizza sotto rete ed un centrocampo che corre tanto, ma per nascondersi.
Non si nasconde dalle sue responsabilità  Angelo Palombo, neppure con una costola rotta,  con poche parole: "Sono il capitano, sono qua da nove anni ed è giusto che venga qua a parlare. Bisogna chiedere scusa, le colpe vanno suddivise tra tutti.
Da qui a fine campionato poche parole e tutti dobbiamo meritare di indossare questa maglia. La situazione è veramente difficile”.
Palombo e la squadra continuano a sostenere Di Carlo, uscito dal campo in lacrime e fortemente contestato .
Salterà la panchina di Di Carlo, squadra in ritiro alla Borghesiana da Martedì?
Tutti interrogativi del giorno dopo, ma chi dovrebbe sostituire il tecnico della Doria dovrebbe chiamarsi Merlino per risolvere i problemi blucerchiati.
Il ritiro può servire  per lavorare senza contestazioni , ma come diceva Brera: “Uomini siate e non pecore matte”.  La  prossima domenica a Catania dentro lo spogliatoio scenderà anche l’Etna.
 ( lino marmorato)