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05
Apr
2011

SAMPDORIA. DALLA " MISSIONE INCOMPIUTA CON IL CHIEVO" ALLO SPAREGGIO CON IL LECCE

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Per molti il pareggio della Samp contro il Chievo è stato battezzato come “missione compiuta”. Probabilmente  domenica  prossima saranno gli stessi che in caso di negatività contro il Lecce, toccando ferro, faranno il processo al pareggio del Bentegodi  cominciando a fare  calcoli sulla prossima partita contro il Bari , che nel calcio degli  astuti sembra intenzionato  far sudare tutti gli avversari.
Parma e Sampdoria delle squadre invischiate nella zona calda della classifica  nonostante il sottile  vantaggio in classifica sembrano quelle che stanno peggio, per un particolare che nel calcio conta, qualche  volta.:  la  mancanza del giuoco e del gol  per i  blucerchiati . segnali  che arrivano da lungo tempo e  devono  preoccupare.

La società  con le paradossali scelte di mercato di gennaio scorso ci ha messo del  suo , per i tecnici è difficile ricomporre una squadra viste le defezioni  dell’ultima campagna acquisti invernali, ma sono obbligati , non avendo colpe per gli investimenti fatti dalla società, di provarle tutte per raddrizzare la nave blucerchiata mettendo in campo la squadra non con  moduli che appaiono già intimoriti dall’entrata in campo delle squadre, cercando di sfruttare le capacità tecniche dei giocatori a disposizione.
La  Samp restare  sempre bassa  con il 3 5 2 o 3 5 1 1  ad aspettare le contromosse degli avversari non serve più.

 La Samp deve incominciare ad attaccare se vuole salvarsi, operazione mai messa in campo dallo gennaio scorso né da Di Carlo e adesso da Cavasin, coperti dall’alibi della dipartita di Cassano e Pazizni.
Il calcio figlio di episodi ,  è come la Teresina a Poker: “bestiale”:  se non rischi mai per vincere.
La Samp attuale è più debole  rispetto al passato, ma guardando la rosa    non appare senza né  capo e né coda:  il corpo blucerchiato c’è: difesa e centrocampo.
Adesso occorre rivitalizzare l’attacco riportando Maccarone, Biabiany nelle posizioni tattiche più confacenti per farli renderli al meglio, con la speranza che il problema del gol lo risolva Pozzi.
E’ la legge del calcio : quando una squadra  forte in attacco incute timore. Quello che percepiscono i giocatori è la forza sul campo. lINO MARMORATO)