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17
Feb
2011

SAMPDORIA GENOA 0 A 1 RAFINHA ACCENDE LA LANTERNA ROSSOBLU

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Sampdoria Genoa 0 a 1 .Rafinha accende la Lanterna rossoblu con un Eurogol.
Doveva essere un derby da poveri, ,  un derby in tono minore è stato un derby da Grifo.
Genoa un’ora di giuoco a ritmi sconvolgenti contro una Samp schiacciata, impotente contro l’agonismo e la corsa della squadra rossoblu.
I Genoa di Ballardini ha morso su tutti i palloni non lasciando mai spazi al giuoco doriano.
Il 4 4 2 di Ballardini ben coperto  ha funzionato bene sulle corsie laterali ed  ha permesso  una spinta vitale che ha portato al tiro da fuori area parecchi protagonisti,  con parate di Curci, e 2 pali.
Di Carlo ha sbagliato a mettere in campo il centrocampo a tre giocatori, troppo molle  troppo in linea e  scoperto sulle fasce, Neanche troppo  in ritardo, dopo 15’, il tecnico blucerchiato è passato al 4 4 2  che ha subito fruttato due parate del portiere rossbolu Eduardo.
Tempo solo pochi minuti e il Genoa ha ristabilito il predominio a centrocampo con Kucka,  che nonostante i suoi 23 anni,  la poca esperienza nel campionato italiano, la sua giovane età,  non si è fatto sopraffare dal clima derby:  un vero  lottatore a centrocampo e pericoloso ai limiti delle aree avversarie con la sua voglia di gol , con  Milanetto che nei derby oltre a fare il metronomo si trasforma in Hanniball.
Samp cercava gloria solo con due lampi di Guberti e con le  punizioni di Palombo.
Nel secondo tempo sotto di una rete Di Carlo,  dall’esterno combinava una altra frittata tattica; cambiava  modulo faceva  uscire Macheda una punta , arrivato come il nuovo fenomeno  del calcio italiano, che inanella brutte prestazioni per Mannini. esterno di centrocampo;  tatticamente un 4 5 1 o 3 4 3 anomalo che permetteva  solamente a Maccarone di avere qualche spazio in più difficile da superare contro Kaladze e Dainelli.
Tanti gli errori della Samp  , anche di Di Carlo , ma per l’allenatore blucerchiato annunciare  per “i miracoli  ci stiamo attrezzando”,  sarà difficile: passare da Cassano e a Zaza sarebbe dura per tutti.
Oltre i problemi tecnici e tattici per Di Carlo il problema più grosso nelle prossime gare sarà affrontare  l’apatia e poca reazione della squadra,  neanche giustificato  dal  forcing finale che non ha mai dato l’impressione di rovesciare i rapporti  di forza in campo. Il Genoa ha continuato a mantenere calma , tranquillità e possesso pallone ed  a narcotizzare  la minaccia avversaria ci hanno pensato Kaladze, Dainelli e Criscito.  La foto di questa Samp  è Palombo mai così spento in un derby.
Guidati dalla vecchia guardia , da Capitan Rossi, il vero simbolo di questo Grifo , l’aria da derby ha giovato anche ai nuovi: Eduardo è tornato Mundial; Rafinha,  con un’altra cartolina alla Branco,  ha legittimato la supremazia rossoblu  correndo per tutta la partita.
Ai nuovi e ai vecchi aggiungerei  Palacio:  sbaglia dei gol, ma ha costruito giuoco  e tutti i contropiedi corti o lunghi dei rossoblu sono stati  orchestrati dai suoi guizzi  con rapidità ed intelligenza e l’intesa con Floro Flores cresce ed è spontanea tra due piedi buoni.
Qualcuno dei rossoblu non è stato nominato  ?  Tutti da 7 in pagella.
L’ultimo pensiero per Ballardini :  il tecnico del Grifo in carriera è stato anche un po’ sfortunato, dopo Cagliari e Palermo dove ha ottenuto buoni risultati ,  è  sempre arrivato nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Con la Lazio ha dovuto sostituire il ciclo di Delio Rossi , al  Genoa quello di Gasperini: due allenatori che vedono il calcio in modo diverso.
Probabilmente chiunque sarebbe arrivato al posto di Gasperson avrebbe pagato dazio. La vittoria del Derby potrebbe essere anche un svolta importante per dire:  Balla Balla Grifone.    
( LINO MARMORATO)